A voler vedere il lato positivo si è trattato di un’esercitazione perfettamente riuscita. «A volte simuliamo evacuazioni d’emergenza: quello che è successo oggi (ieri, ndr) è la conferma che abbiamo lavorato bene», tira un sospiro di sollievo e sorride la responsabile dell’asilo nido Le Coccinelle di via Boito dopo che nel pomeriggio ha dovuto gestire un gran trambusto a causa di una segnalazione di fuga di gas che poi alla fine...

A voler vedere il lato positivo si è trattato di un’esercitazione perfettamente riuscita.

«A volte simuliamo evacuazioni d’emergenza: quello che è successo oggi (ieri, ndr) è la conferma che abbiamo lavorato bene», tira un sospiro di sollievo e sorride la responsabile dell’asilo nido Le Coccinelle di via Boito dopo che nel pomeriggio ha dovuto gestire un gran trambusto a causa di una segnalazione di fuga di gas che poi alla fine si è rivelato un falso allarme. Sul posto sono giunte, come è prassi in questi casi, municipale, carabinieri, vigili del fuoco e ambulanza per ogni evenienza. Fortunatamente non ce n’è stato bisogno perché l’allarme è rientrato. I bambini sono stati tenuti fuori dal complesso scolastico per una ventina di minuti.

L’episodio è accaduto poco prima delle 14, subito dopo pranzo, quando i bimbi, una settantina per cinque sezioni (bimbi da 0 a 3 anni), erano ormai a riposo sulle brandine. All’improvviso si è attivato il sistema anti-incendio, è suonato l’allarme.

Le maestre e la responsabile hanno a quel punto avviato le procedure in caso di emergenza: i bimbi in maniera rapida ma ordinata sono stati svegliati e accompagnati fuori dal complesso. Nel contempo sono stati chiamati i vigili del fuoco e a cascata tutti gli altri.

I pompieri hanno controllato tutti gli ambienti fino a quando si sono imbattuti nel dispositivo della cucina che segnalava attraverso lucine rosso presenza di fumo. Sono state fatte le verifiche del caso e si è appurato che non di fumo si trattava, ma di vapore acqueo provocato dalle pentole che erano state utilizzate per cucinare che ha oscurato la fotocellula: il ’rivelatore’ è stato ‘ingannato’ e ha attivato il segnale d’allarme suscitando qualche preoccupazione. All’esterno i 70 bambini accompagnati dalle maestre hanno seguito più con curiosità che con apprensione le operazioni di messa in sicurezza e la schiera di forze dell’ordine e mezzi di soccorso presenti.

Sono stati avvertiti i genitori, è stato spiegato loro cos’era successo e che tutto si è risolto per il meglio. Il nido è frequentato non solo da bambini di famiglie che risiedono a Maranello, ma anche di Comuni vicini.

Gianpaolo Annese