Le pareti della scuola presentano sabbia, poco cemento e poco  ferro
Le pareti della scuola presentano sabbia, poco cemento e poco ferro

Frassinoro, 17 aprile 2018 - I genitori dei 76 ragazzi che frequentano le elementari e le medie di Frassinoro sono preoccupati per il futuro della scuola del capoluogo, il cui fabbricato (costruito negli anni Sessanta) è stato dichiarato non sicuro: le pareti presentano sabbia, poco cemento e pochissimo ferro. Il sindaco Elio Pierazzi, da quando sabato scorso ha firmato l’ordinanza di «sospensione delle attività didattiche delle scuole primaria ‘A. Bernardi’ e secondaria di primo grado ‘J. F. Kennedy’ per i giorni di lunedì 16 e martedì 17 aprile 2018, allo scopo di permettere il temporaneo trasferimento presso un altro plesso scolastico che presenti gli spazi adeguati, consentendo in tal modo una complessiva riorganizzazione delle attività didattiche, si è attivato «per dare una riposta il più decente possibile – dice – per far fronte all’immediato, fino al termine dell’anno scolastico. Se non troveremo nulla in loco immediatamente fruibile, rimane l’ipotesi del trasferimento a Montefiorino, ma ciò complicherebbe la vita a molte persone. Domani – oggi per chi legge, ndr – potremmo avere delle risposte».

Quindi, a Frassinoro, ieri e oggi le scuole sono rimaste chiuse, poi si vedrà la soluzione che potrà essere adottata. Intanto, ieri mattina, il sindaco ha avuto un incontro in Provincia a Modena, durante il quale sono state affrontate le problematiche che hanno investito il Comune proprietario della scuola. Il presidente Giancarlo Muzzarelli, per il prossimo anno scolastico, ha suggerito l’eventuale utilizzo di moduli provvisori in un’area del centro abitato del capoluogo e di richiedere alla Protezione civile l’installazione.

Nel frattempo l’amministrazione comunale cercherà risorse per la risistemazione o ricostruzione dell’edificio, ma, precisa il sindaco, «servirà un’ulteriore approfondimento per capire se la struttura sarà recuperabile o no. Un anno e mezzo fa ho fatto fare le verifiche sismiche, andavano fatte visti i risultati di oggi». Per il breve periodo, la strategia resta quindi Montefiorino o l’utilizzo di un immobile del territorio se verrà identificato e ritenuto idoneo. I genitori degli alunni, mentre si dicono perplessi perché non sono stati informati subito sui risultati della verifica svolta durante le recenti festività pasquali, chiedono di fare il possibile per mantenere la scuola in una struttura del luogo.

«Il sindaco – dice Vanessa Verucchi, genitore rappresentante di classe – aveva fissato un appuntamento con noi per lunedì mattina e poi ce lo ha spostato a martedì e la cosa non è stata gradita. Si deve trovare una soluzione nel nostro qui, dove oltre alla scuola elementare a Fontanaluccia, ci sono edifici da prendere in considerazione, fra i quali il castello, il vecchio asilo, l’ostello. Sappiamo che Montefiorino ha dato la disponibilità di alcune aule alle elementari e alle medie, ma ci sono bambini che dovrebbero fare 35 chilometri per raggiungere quelle scuole e 35 a ritornare con tempi di percorrenza di un’ora e mezza all’andata e altrettanto al ritorno. Per il prossimo anno scolastico si può prendere in considerazione anche la palestra appena ultimata. Da 18 mesi i genitori chiedevano al Comune un piano ‘B’ per la scuola, non perché siamo preveggenti...».