Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
19 giu 2022

I borghi di Pievepelago e Fiumalbo ricoperti di petali per l’Infiorata

Oggi in occasione del Corpus Domini saranno realizzati i tradizionali tappeti con immagini sacre

19 giu 2022
oggi
Cronaca
Uno dei tappeti della scorsa edizione
Uno dei tappeti della scorsa edizione
Uno dei tappeti della scorsa edizione
Uno dei tappeti della scorsa edizione
Uno dei tappeti della scorsa edizione
Uno dei tappeti della scorsa edizione

Oggi torna la tradizionale ‘Infiorata del Corpus Domini’ a Pievepelago e a Fiumalbo, dopo due anni di edizioni limitate attorno alle chiese a causa delle norme anti-Covid. Superata in buona parte anche la scarsità di fiori sia per l’avanzata stagione che per i danni della grandinata di mercoledì scorso, con maggiori ‘rifornimenti’ da altre zone. A Pieve si prevede così di riuscire a ricoprire di fiori tutta l’antica via Tamburù con un unico lungo tappeto di 150 metri, con una dozzina di ‘quadri’ ispirati al Corpus Domini, alla Pace mondiale, al ricordo del parroco don Ferruccio scomparso lo scorso 30 agosto e al neo-beato don Lenzini. Un tappeto per l’Ail sarà allestito in piazza Ricci, con tanti mazzi di fiori nelle altre strade paesane. I lavori sono iniziati ieri pomeriggio e termineranno stamattina a mezzogiorno, poco prima del passaggio del sacerdote con l’Ostensorio sui tappeti floreali che resteranno intatti fino a sera.

A Fiumalbo si è cercato di rimediare ai danni della grandine ai giardini, fonte primaria dei fiori per l’allestimento di un grande tappeto nella piazza antistante la chiesa parrocchiale. Qui la processione ha un particolare impatto anche grazie ai numerosi rappresentanti delle ultrasecolari confraternite. Già lo scorso anno vi era stato chi aveva proposto di unire queste due Infiorate sia simbolicamente che nella promozione. A soli 5 chilometri di distanza vi sono infatti queste due località, le uniche dell’Emilia Romagna dove si svolge ad alto livello la tradizione di tappeti floreali in occasione della processione del Corpus Domini, tradizione più accentuata nel Lazio ed in Umbria. "Sarebbe interessante - hanno detto alcuni infioratori - promuovere assieme questa nostra tradizione, dal profondo significato religioso che impegna centinaia di paesani in una iniziativa anche di grande richiamo turistico. I visitatori potrebbero così visitarle entrambe".

g.p.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?