Ieri le strade di Modena si sono colorate di energia: il taxi di zia Caterina ha sfrecciato nelle vie del centro, con il suo clacson improbabile ormai conosciuto da tante persone in tutta Italia. La Patch Adams italiana, è ormai conosciuta e amata in tutta la penisola. Da anni porta avanti la sua missione, che è quella di far vivere il viaggio verso gli ospedali ai bimbi malati di cancro con leggerezza, giocando nel suo coloratissimo taxi, pieno di magia. Il New York...

Ieri le strade di Modena si sono colorate di energia: il taxi di zia Caterina ha sfrecciato nelle vie del centro, con il suo clacson improbabile ormai conosciuto da tante persone in tutta Italia. La Patch Adams italiana, è ormai conosciuta e amata in tutta la penisola. Da anni porta avanti la sua missione, che è quella di far vivere il viaggio verso gli ospedali ai bimbi malati di cancro con leggerezza, giocando nel suo coloratissimo taxi, pieno di magia. Il New York Times le ha dedicato un articolo. Personaggio fiorentino del 2020, è stata ricevuta in Senato, il suo primo taxi è un’installazione a Firenze, hanno sostenuto il suo progetto artisti del calibro di jovanotti, e Cristicchi ha firmato la prefazione della sua biografia.

Ieri pomeriggio zia Caterina si è recata al Tempio per una serie di incontri organizzati insieme all’Associazione Four: zia Caterina ha conosciuto Angelo Santimone, Presidente dell’Associazione tempio che con la sua resilienza e la sua passione ha reso questo luogo adeguato a incontri, eventi, corsi, legati all’arte, all’educazione e alla cooperazione. Nicola Ortugno presidente di Team and Joy, e Giorgia Rossi hanno incontrato zia Caterina, per cercare una possibile collaborazione in un progetto d’amore. Anche l’Assessora all’Istruzione di Modena, Grazia Baracchi, si è recata al Tempio per conoscere la ’zia’ e Laura Polato, artista modenese che collabora da tempo con Caterina e che ha un importante progetto artistico e pedagogico, legato a Metodo Four da lei stessa ideato.

Alla sera alle 21, sul palco del Cortile del Tempio, zia Caterina e Laura hanno incontrato un appassionato pubblico, che ha seguito con interesse ed emozione i racconti di vita vissuta dall’’amica dei bambini malati’; l’intervento di Elena, 17 anni, che desidera fare la volontaria in oncologia pediatrica; il canto di Maria Loreta , affetta dalla sindrome di Down, testimonial del progetto Four Ability. Infine, è stata presentata ufficialmente la canzone ’Amore che non muore’ che Laura Polato ha composto per celebrare l’amore di Caterina e Stefano, dalla cui scomparsa nel 2011 è nato il viaggio della zia.

"E’ soltanto l’inizio di un percorso - ci racconta Laura. –Zia è venuta a Modena per la prima volta, e questa giornata vuole essere un seme da cui possono nascere tanti frutti. Le collaborazioni e la cooperazione sono il futuro del mondo".

r. m.