IL Comune di Modena e la Fondazione Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia, che dal luglio 2012 gestisce la struttura per anziani San Giovanni Bosco, avevano espresso vicinanza alla figlia di Zelinda Telleri, deceduta in seguito alle ferite riporatte nella struttura, pochi giorni dopo l’incidente quando - il 2 maggio - Caterina Bedostri incontrò i responsabili del settore Politiche sociali in municipio. «Sì ma solo perché ho...

IL Comune di Modena e la Fondazione Pia Casa Sant’Anna e Santa Luigia, che dal luglio 2012 gestisce la struttura per anziani San Giovanni Bosco, avevano espresso vicinanza alla figlia di Zelinda Telleri, deceduta in seguito alle ferite riporatte nella struttura, pochi giorni dopo l’incidente quando - il 2 maggio - Caterina Bedostri incontrò i responsabili del settore Politiche sociali in municipio. «Sì ma solo perché ho chiesto spiegazioni – puntualizza Bedostri –. In quei giorni mia mamma era ancora viva e solo l’assessore Giuliana Urbelli è venuta in ospedale a farle visita».

Il Comune sostiene di essersi attivato fin da subito «per chiedere informazioni dettagliate sull’accaduto. Da una prima ricostruzione pare essersi trattato di un incidente fortuito avvenuto negli spazi comuni – dice l’amministrazione – anche se solo gli inquirenti potranno stabilire come siano andate effettivamente le cose. Attendiamo l’esito degli accertamenti eventualmente disposti dalla magistratura. Non risultano comunque cedimenti o malfunzionamenti di attrezzature e arredi».

Dal 2012 la gestione della casa di riposo di via Morselli è stata esternalizzata e il Comune sottolinea come i risultati della recente indagine sulla soddisfazione dei familiari degli ospiti delle Cra (realizzata a fine 2018) assegni alla struttura un giudizio complessivo alto: «Nella scala da 1 a 10 il voto sintetico è un 8,7, anche più alto rispetto alla media delle strutture che è comunque un 8,6. Il voto è sostanzialmente in linea con quello degli anni scorsi (l’indagine si fa periodicamente dal 2004), anche prima dell’esternalizzazione della gestione. In particolare, il voto specifico sulla soddisfazione rispetto alle attività assistenziali è un 9 (8,8 la media delle strutture), con una conferma dei voti ottenuti nel 2008 (8,9) o nel 2010 (9,1), in crescita rispetto al 2013 (8,6) e al 2015 (8,9). L’andamento è simile anche per quello che riguarda le attività sanitarie fornite dalla struttura (il voto del 2018 è 8,9) e alle attività di animazione (voto 8,7) e a quelle alberghiere (8,8), così come sugli aspetti informativi e relazionali (8,9)».