La professoressa Rita Cucchiara
La professoressa Rita Cucchiara

Modena, 14 maggio 2019 - Si accelera sulla realizzazione di un Centro di Ricerca Internazionale in Visione ed Intelligenza Artificiale e di una Artificial Intelligence Academy, che saranno diretti dalla professoressa Rita Cucchiara del Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ di Unimore. Già disponibili per questi progetti, che hanno trovato l’immediato sostegno della Regione Emilia Romagna e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, oltre che di Confindustria Emilia Filiera Digital, oltre 1,5 milioni di euro. I primi corsi partiranno già nell’estate. Disponibili altri 700mila euro finalizzati ad un altro progetto, coordinato sempre da Unimore, riguardante le capacità predittive delle reti neurali per la gestione di semafori intelligenti.

 

Due importanti finanziamenti per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro consentiranno entro breve di dare vita in Unimore ad uno dei più importanti Centri di Ricerca internazionali in Visione ed Intelligenza Artificiale, che troverà sede nella futura AI (Artificial Intelligence) Academy presso il Tecnopolo di Modena.

 

Grazie a questa iniziativa il Tecnopolo di Modena diventerà uno dei centri di eccellenza in Intelligenza Artificiale, specializzato in Deep Learning e Visione Artificiale. Scommette su questo progetto, che porterà ad avere a Modena il più grande centro di ricerca di AI specializzato anche in machine learning e in computer vision, la Regione Emilia Romagna che ha messo a disposizione 1 milione di euro e la Fondazione Cassa di Risparmio diModena, che concorrerà alla sua realizzazione con 500mila euro.

 

Serviranno a costruire una nuova ala di circa 500 mq in continuità con l’edificio del Tecnopolo, destinata a laboratori che si occuperanno dei temi applicativi più attuali ed innovativi dell’AI, quali il medical imaging, l’interazione uomo robot e uomo veicolo e la video sorveglianza, ma anche di importanti temi teorici quali lo sviluppo di nuove reti neurali profonde (deep learning) sempre più potenti, ma anche controllabili dall’uomo. 

 

«Questo – spiega  Rita Cucchiara di Unimore, Direttore Almageab del Dief - Dipartimento di Ingegneria ‘Enzo Ferrari’ e del Laboratorio Nazionale Cini Aiis (Artificial Intelligence and Intelligent Systems) - sarà fatto d’intesa con il Cineca, collegando i server modenesi specializzati in GPU per il calcolo neurale con le risorse di supercalcolo italiane che risiederanno al Tecnopolo di Bologna».

 

Complessivamente l’investimento necessario sarà di circa 2,7 milioni di euro che arriveranno, oltre che da finanziamenti pubblici, da contributi privati, tra cui Confindustria Emilia Digitale e aziende e startup, molte delle quali hanno già avuto modo di confrontarsi il 17 aprile scorso in un brefing dedicato alla AI Academy, che ha visto la presenza accanto ai promotori (Unimore, Softech-ICT, AimageLab e dalla Regione Emilia Romagna con il supporto diAster e di Confindustria Emilia Filiera Digital) di aziende di rilevanza nazionale quali Engineering, Leonardo, Chiesi, Credem, enti europei quali ESA e le più interessanti realtà imprenditoriali locali di questo segmento come Expert Systems, Doxee, Energyway, Pikkart, da cui sono venuti validi suggerimenti circa le attività, anche formative su cui partire con l’Academy AI.

 

Nel centro per la sua proiezione internazionale, dato il supporto che riceverà dal Max Plank Institute di Tubinga (Germania) e dall’Innovation Center of AI di Amsterdam (Olanda), poiché si muoverà nell’ambito della rete dieuropea Ellis (European Labs Leaning and Intelligent Systems), sarà adottata la lingua inglese, coerentemente con l’attivazione del curriculum in inglese di ”Artificial Intelligence Engineering” della laurea magistrale diIngegneria Informatica del Dief, che debutterà a partire dal nuovo anno accademico 2019-2020.

 

Il nuovo Centro estenderà lo spettro delle competenze e delle ricerche condotte in 20 anni nei laboratori AImageLab di Unimore, una struttura che ha avuto modo di acquisire una grande rilevanza e prestigio sia Italia che all’estero e dove già ora sono riuniti più di 25 ricercatori impegnati su queste tematiche di ricerca.