Il movimento #ioapro contro le chiusure delle attività durante la pandemia da Covid, che ha avuto fin dalle sue origini una nutrita rappresentanza modenese, ora è diventato a tutti gli effetti un partito, dove il presidente e il tesoriere sono modenesi. Il ristoratore sassolese Antonio Alfieri è infatti presidente del...

Il movimento #ioapro contro le chiusure delle attività durante la pandemia da Covid, che ha avuto fin dalle sue origini una nutrita rappresentanza modenese, ora è diventato a tutti gli effetti un partito, dove il presidente e il tesoriere sono modenesi. Il ristoratore sassolese Antonio Alfieri è infatti presidente del neonato partito, mentre l’altro modenese di origini campane, Biagio Passaro (nella foto), ne è il tesoriere. Gli altri tre soci fondatori di questo partito, creato ufficialmente nei giorni scorsi, sono gli altri imprenditori nel settore ristorazione Mohamed ’Momi’ El Hawi e Umberto Carriera (segretario), oltre all’avvocato Lorenzo Nannelli. "Abbiamo pensato di fondare un vero e proprio partito – spiega il tesoriere Biagio Passaro – perché per fare sentire le nostre ragioni è necessario anche entrare nella cosiddetta ’stanza dei bottoni’. In 36 ore dal lancio della nostra nuova proposta politica, abbiamo raccolto più di 5.000 adesioni". Sono 31 i punti programmatici di #ioapro, consultabili anche sulla piattaforma https:www.change.orgpcittadini-italiani-ioapro-il-nostro-programma-politico.

"Non siamo né no vax né pro vaccini – prosegue Passaro – ma potremmo definirci ’free vax’, ovvero vogliamo lasciare la libertà a ogni individuo di scegliere sulla propria salute, senza limitarlo nelle libertà personali. E, ovviamente, siamo contrari al green pass".

C’è già stato un primo appuntamento organizzato da questo nuovo partito, che ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni nazionali: quello che si è tenuto in piazza Montecitorio a Roma, per dire no al green pass.

m.ped.