"L’ambulatorio diventi la casa dei volontari"

Pievepelago, la proposta di Marchetti della Lega: "Una volta dismessa la struttura, l’Ausl la conceda gratuitamente al Comune"

"L’ambulatorio diventi la casa dei volontari"

"L’ambulatorio diventi la casa dei volontari"

Nell’incontro di mercoledì scorso di presentazione della nuova Casa della Comunità di Pievepelago, che sorgerà nell’area ex Coni, si è parlato anche del futuro dell’attuale Casa/Poliambulatorio in viale Ferrari, dopo che i servizi saranno trasferiti nella nuova struttura a partire dal 2026. "Ho sollevato l’argomento – dice Stefano Marchetti– come cittadino e non come esponente della Lega montana, perché nessuno ne ha ancora parlato ed invece ritengo giusto che nell’imminente campagna elettorale per l’elezione dei sindaci di Pievepelago, Fiumalbo e Riolunato si tratti questo argomento. Toccherà al nuovo sindaco confrontarsi con l’Usl sul futuro della struttura una volta dismessa, che può diventare importantissima per riequilibrare l’assetto paesano. I tre comuni in questi anni hanno sostenuto spese ingenti per l’ammodernamento dell’attuale Casa della Comunità (ex casa della Salute, ex Poliambulatorio) e riteniamo sia doveroso per l’Usl di restituirla gratuitamente al paese. Tra l’altro il Comune di Pievepelago ha appena concesso loro gratuitamente l’area per la nuova struttura. Una volta nella disponibilità del Comune, propongo di valutare l’opportunità di ospitarvi sia una ricettività turistica ai piani bassi che spazi per il nostro volontariato e associazionismo locale ai piani superiori. Mi spiace – aggiunge Marchetti– che quando ho fatto queste proposte sia stata interrotto l’audio della diretta facebook della presentazione sulla pagina del Comune, così che chi la seguiva da casa non ha potuto sentire neppure le tante richieste di approfondimento e di chiarimenti del pubblico sul futuro di queste strutture. Spero sia stato solo un problema tecnico". Tra le richieste, la conferma che non verrà soppresso il locale servizio di emergenza-urgenza 118. Marchetti poi vuole far rilevare alcuni punti deboli della presentazione della nuova Casa della Comunità, cui erano presenti due componenti del Comitato casa Salute di Pavullo. "Si è parlato tanto di Telemedicina, ma va evidenziato come nella nostra zona vi siano tantissime zone in cui manca la copertura telematica e quindi diventa inefficace se non si investe nelle telecomunicazioni. Il sindaco poi ha parlato di un investimento di un milione di euro (tra contributi e fondi pubblici) per la struttura comunale che sorgerà accanto alla nuova Casa della Comunità, dove sinora sono stati progettati solo 20 posti auto (per degenti e personale) senza specificare altri usi dei locali. Più importante di brutto -conclude Marchetti- la richiesta di garanzie future della presenza di figure mediche"