Rita Cucchiara, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimore
Rita Cucchiara, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimore
di Alberto Greco Rita Cucchiara, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimore, apprezzata studiosa di Visione Artificiale e direttrice dell’AimageLab dell’ateneo, è una dei nove esperti chiamati a far parte del ristretto gruppo di lavoro che si dovrà occupare della strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. Il compito del team è quello di supportare i tre ministeri competenti (Università e Ricerca, Sviluppo economico e Transizione digitale) nell’aggiornamento degli indirizzi in materia perché siano coerenti con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un impegno per la professoressa, ormai...

di Alberto Greco

Rita Cucchiara, professore ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni di Unimore, apprezzata studiosa di Visione Artificiale e direttrice dell’AimageLab dell’ateneo, è una dei nove esperti chiamati a far parte del ristretto gruppo di lavoro che si dovrà occupare della strategia nazionale per l’intelligenza artificiale. Il compito del team è quello di supportare i tre ministeri competenti (Università e Ricerca, Sviluppo economico e Transizione digitale) nell’aggiornamento degli indirizzi in materia perché siano coerenti con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Un impegno per la professoressa, ormai considerata un’autorità in ambito nazionale ed internazionale, che la carica con i suoi colleghi della responsabilità di suggerire come e dove allocare i massicci investimenti destinati alla trasformazione del nostro Paese, risorse che ammontano a diversi miliardi considerato lo sforzo che l’Italia vuole produrre nei prossimi 5 anni per modernizzarsi e porsi all’avanguardia nella innovazione tecnologica.

Lavorerà fianco a fianco con personalità del calibro di Fosca Giannotti del Cnr, Isabella Castiglioni dell’università di Milano Bicocca, Giuseppe Magnifico del Cnr, Juan Carlos de Martin del Politecnico di Torino, Marco Conti del Cnr, Michela Milano dell’Alma Mater, Giovanni Miragliotta del Politecnico di Milano e Barbara Caputo del Politecnico di Torino, che rappresentano la punta dei nostri ricercatori impegnati sulla intelligenza artificiale.

Bella soddisfazione avere trovato sul suo nome la convergenza di ben tre ministeri?

"Sono felice di aiutare le istituzioni e, d’altra parte, il ministero dell’università e della ricerca è il mio datore di lavoro. Non potevo sottrarmi".

Si tratta di un gruppo di lavoro molto qualificato, ma è anche impegnativo il compito che vi attende. Quale è la finalità di questa task force?

"Il nostro compito è solo quello di coadiuvare i tre ministeri, finalizzando meglio la strategia italiana in Intelligenza artificiale anche alla luce dei nuovi investimenti. Ricordo che l’Italia ha già lavorato da anni per definire le priorità in Intelligenza Artificiale, e lo testimonia il Piano Nazionale delle Ricerche 2021-2027 approvato lo scorso dicembre che individua già nell’Intelligenza artificiale uno dei sette pilastri (pillar) nel grande ambito di informatica, industria ed aerospazio, concorde con il Cluster IV del piano europeo Horizon Europe".

Intelligenza artificiale e Piano nazionale di ripresa e resilienza, non le pare che l’intreccio sia molto più esteso e tocchi diversi pilastri del Pnrr?

"Sicuramente tocca praticamente tutti gli ambiti del Pnrr. Per questo è necessario che ci sia un programma unitario, per evitare che le energie dei centri competenti si disperdano solo in ambiti applicativi, che comunque sono fondamentali, dall’industria manifatturiera, alla medicina, alla pubblica amministrazione, ai beni culturali e turismo, alla finanza per citarne alcuni, ma si possa anche investire sulla ricerca fondazionale in Intelligenza Artificiale, per supportare le nostre aziende Innovation & Technology di oggi e del futuro in Italia".

Quali saranno i vostri primi impegni come gruppo di lavoro? "Aggiornare tutto ciò che è già stato fatto alla luce del Pnrr, delle nuove normative europee e delle condivisioni che cambiano".