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3 mag 2022

Mascherine nei ristoranti, lo chef Marchini: "Vince la prudenza"

Lo chef Marchini: "Il personale la indossa ancora per rispetto dei clienti. La gente non è pronta a lasciarla improvvisamente, serve tempo"

stefano luppi
Cronaca

di Stefano Luppi Il Green pass è decisamente archiviato, con una certa soddisfazione, quando si mangia, si beve o si lavora tra tavoli e cucina. La mascherina, dispositivo di protezione e prevenzione sanitarie, nonostante anch’essa dal primo maggio non sia più obbligatoria in bar e ristoranti, fatica invece di più ad essere messa nel cassetto. Questo, in estrema sintesi, quel che emerge da una breve serie di interlocuzioni con alcuni dei più noti ristoratori modenesi sul tema dell’avviamento verso la normalità postcovid, favorita dall’ultimo decreto del governo Draghi. Se l’addio al certificato verde - che attesta l’avvenuta vaccinazione e nella versione base anche un tampone negativo recente - pare definitivo, la mascherina vige ancora fino al 15 giugno in molti luoghi al chiuso come cinema, teatri, palazzetti dello sport, scuole. Ma non, appunto, nei ristoranti, dove però non obbligatorietà non è divenuta in automatico abolizione. Anzi molti ristoratori, camerieri e clienti in questi primi giorni di "liberazione" la portano, almeno a tratti. "Sono molto contento - riflette Luca Marchini, a Modena titolare dello stellato L’Erba del Re e della vicina trattoria Pomposa al Re gras - perché si tratta di un apparente ritorno alla normalità, molto positivo dal punto di vista umano. Occorre però riflettere su un punto: il pubblico soprattutto, dopo così tanto tempo con la mascherina, si è abituato a questa protezione ed è impossibile che in pochi giorni l’abbandoni completamente. Come c’è voluto tempo per assumere l’abitudine a indossarla, così ci vorrà qualche giorno per il percorso contrario. Insomma ho notato che qualche cliente si sente in soggezione ad abbandonarla subito in modo repentino. Ecco perché nei miei locali ho chiesto al personale di sala e cucina di tenerla ancora per un paio di settimane, per favorire un abbandono graduale". Marchini dunque sceglie la via moderata: "Io penso ...

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