di Viviana Bruschi Capodanno con meteorite, in caduta libera dal cielo sulle campagne di Disvetro, proprio a ridosso dell’Osservatorio astronomico ‘Geminiano Montanari’. Curiosità da una parte e apprensione dall’altra ieri a Cavezzo e, in particolare, nella frazione di Disvetro, meta durante tutto l‘anno di visite guidate all’attivissimo Osservatorio di proprietà comunale. Il ‘botto’ non si è udito, ma la rete Prisma (Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e dell’atmosfera), coordinata dall’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), ha segnalato la caduta della meteora il 1° gennaio...

di Viviana Bruschi

Capodanno con meteorite, in caduta libera dal cielo sulle campagne di Disvetro, proprio a ridosso dell’Osservatorio astronomico ‘Geminiano Montanari’. Curiosità da una parte e apprensione dall’altra ieri a Cavezzo e, in particolare, nella frazione di Disvetro, meta durante tutto l‘anno di visite guidate all’attivissimo Osservatorio di proprietà comunale.

Il ‘botto’ non si è udito, ma la rete Prisma (Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e dell’atmosfera), coordinata dall’Istituto nazionale di Astrofisica (Inaf), ha segnalato la caduta della meteora il 1° gennaio intorno alle 19,30. «Un bolide luminoso, una meteora particolarmente brillante, probabile residuo di un piccolo asteroide o di una cometa, ha attraversato i cieli del Nord Italia e ben 8 camere di sorveglianza di Prisma ne hanno rilevato il passaggio». Oltre ai dati delle camere, Prisma, che ha ricevuto decine di segnalazioni da cittadini di Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Toscana e altre testimonianze continuano ad arrivare sul sito (www.prisma.inaf.it), lancia un appello ai residenti dell’area compresa nella zona di massima probabilità di caduta, appunto Disvetro.

L’invito è di segnalare «eventuali rocce o frammenti rinvenuti sui vostri terreni di proprietà o altrove e che sembrino ai vostri occhi strane o anomale perché potrebbe trattarsi di pezzi o di frammenti del meteorite». Per il presidente dell’Osservatorio astronomico ‘Geminiano Montanari’, Mauro Facchini, «è davvero una rarità, a livello internazionale, il fatto che la pioggia di frammenti sia caduta nei pressi di un Osservatorio. Tuttavia, bisognava avere la fortuna – spiega – di avvistare prima la scia luminosa, che si brucia in atmosfera a circa 80 chilometri di distanza dalla terra, e successivamente di capire dove fossero finiti i resti della meteorite. I calcoli, comunque, indicano che qualche frammento originario potrebbe essere arrivato al suolo». Anche il presidente dell’Osservatorio lancia un appello alla popolazione: «Segnalateci la presenza, nei campi o sulla strada, di sassi scuri, lisci, di grandezza non superiore a una pallina da ping-pong o anche più piccoli. La meteorite – sottolinea – è caduta sulla verticale di Rovereto e i frammenti sono piovuti in queste terre, ma siamo in aperta campagna ed è difficile trovare qualche residuo, ma chissà… Se mai capitasse, inviateci una mail (info@astrocavezzo.it) o telefonate in Comune a Cavezzo».

L’importante è non toccare il meteorite con le mani: dopo averlo fotografato e aver mappato il punto esatto del ritrovamento, sarà possibile raccogliere i frammenti usando un foglio di alluminio per poi riporlo in un vaso di vetro pulito, meglio ancora se inserito in un altro vaso a chiusura ermetica con assorbi-umidità. Il team dell’Osservatorio vanta un primato di vera eccellenza. «Con il telescopio principale, Newton 400 mm F5.5 – dichiara Facchini – il team ha scoperto nel corso degli anni ben 8 asteroidi, di cui sette hanno il nome. Nel ’95 balzò alla cronaca la notizia della scoperta dell’ asteroide, poi definito ‘Cavezzo’».