STEFANO LUPPI
Cronaca

Sacca, flash mob anti-cemento "Il polo Conad porta caos e tir Chiediamo solo di respirare"

Presidio di un centinaio di residenti organizzato da Modena Volta Pagina e dal comitato "Invece della moschea e del mega-parcheggio sarebbe più utile allargare il parco Utoya" .

Sacca, flash mob anti-cemento  "Il polo Conad porta caos e tir  Chiediamo solo di respirare"

Sacca, flash mob anti-cemento "Il polo Conad porta caos e tir Chiediamo solo di respirare"

di Stefano Luppi

"Io abito lì e affaccerò sul parcheggio da 200 posti e dal punto dove i 500 tir del polo logistico Conad sosteranno anche a motore acceso. Perché il Comune qui mette traffico e non aree verdi?". Loretta Maini conduce il centinaio di residenti che ieri è intervenuto al flash-mob organizzato alla Sacca da Modena Volta Pagina e dal comitato Sacca – con la partecipazione del Movimento 5stelle e Rifondazione comunista – davanti alle case per illustrare i disagi che potrebbero arrivare per quanti abitano qua da decenni.

"Rischieremo di essere ’gasati’ – continua sconsolata Loretta –ma è possibile? Io abito qua dal ’69, ero una bambina e allora il quartiere era molto vivibile. Ora capisco che il mondo sia cambiato, ma l’amministrazione dovrebbe mettersi una mano sul cuore e ascoltarci. Non siamo cittadini di serie B, paghiamo le tasse anche noi". Il tour con i residenti e gli organizzatori era partito poche centinaia di metri più in là, al piccolo parco Utoya di via Gerosa, dove i residenti hanno organizzato una sorpresa di Pasqua ironica per il sindaco Muzzarelli e l’amministrazione. Insieme ai cartelli anti allargamento del polo logistico di Conad in via Finzi – ’lasciateci respirare’, c’è scritto – si è presentato un uomo mascherato con al collo un cartello che recitava: ’Assessore mascherato. irriconoscibile quanto politicamente inutile, per noi decide tutto il sindaco’. Porta con sé un uovo di Pasqua al cui interno, come regalo ai residenti, c’è un camioncino a rappresentare i 500 tir al giorno che transiteranno nel quartiere.

E così il folto gruppo di cittadini si sposta in via Finzi: all’ingresso, al fianco della chiesetta Ricci appena restaurata dal Comune, sarà realizzata una rotatoria dove appunto i numerosi camion passeranno. Da lì arriveranno in fondo, proprio davanti agli orti e alla palazzina di Loretta, nel parcheggio da 200 posti (più qualcuno per i tir e oltre 100 per i dipendenti Conad) ricavato anche abbattendo un capannone.

Al fianco del polo ci sarà, nella zona ex Pro Latte, la nuova moschea dove, a detta della comunità islamica, arriveranno per la preghiera fino a 2500 persone (la struttura, dice il Comune, sarà progettata per 700-800). "Si rischia il caos perché il Comune non ascolta anche noi oltre alle imprese private?", dicono i residenti in coro. Spiegano Giampaolo Maini e Fabrizio Benelli del comitato Villaggio Europa: "Siamo rimasti scossi perché l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli, a noi che esponevamo timori, rispondeva con battute ironiche. Per quanto riguarda Conad si è conclusa la Conferenza dei servizi per cui tra un mese si andrà in Consiglio comunale e visto che c’è il sostegno del Pd il progetto passerà: in autunno partiranno le ruspe. Muzzarelli ha fatto il contrario di quanto chiedeva la gente: qui la moschea e il mega parcheggio non ci stanno proprio mentre non si fa il terrapieno che distanzia da Conad. Fondamentale invece allargare il parco Utoya sul modello di quello di via Uccelliera".

Secondo Andrea De Pietri di Modena Volta Pagina "si tratta di progetti urbanistici incredibili, tra moschea e Polo Conad si rischia il caos. La moschea la si faccia vicino al Palapanini, in area comunale, dove c’è ampia disponibilità di parcheggio". Beniamino Grandi di Rifondazione aggiunge: "Siamo solidali con la Sacca, qua serve verde e aria pulita e non traffico, lo dicono i numeri". E, aggiunge il residente Camillo Po, "c’è troppo cemento".