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22 mag 2022

Tante scelte vincenti per rinascere

22 mag 2022
alberto
Cronaca

Alberto

Silvestri*

20 e 29 maggio 2012, pochi attimi che hanno sconvolto le nostre vite. I danni provocati sono stati ingentissimi, 3 le regioni colpite, 59 comuni in Emilia, oltre 900.000 le persone interessate di cui 45.000, pari a 19.000 famiglie, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni, 16.000 le persone direttamente assistite durante l’emergenza dei primi mesi, quasi 14.000 gli edifici dichiarati inagibili pari a circa 33.000 unità abitative, circa 13.000 le attività produttive danneggiate comprese multinazionali del settore biomedicale, oltre 40.000 persone in cassa integrazione, quasi totalmente riassorbite nei successivi 1824 mesi. In totale l’ammontare dei danni provocati dal sisma si aggirava tra i 13 e 14 miliardi di euro. Questo era il quadro tragico che la catastrofe che ci ha colpito ci ha consegnato. Si è detto che il terremoto del 2012 aveva colpito una delle aree più produttive d’Italia dove si produceva il 2% del Pil nazionale. Bisognava agire in fretta; impostare "l’impianto della ricostruzione" come lo chiamava Errani, secondo criteri di legalità, trasparenza ed equità, senza tralasciare la tempestività, l’efficacia e l’efficienza. Facile da dire, forse un po’ meno da mettere in pratica. La strategia scelta ha fatto perno su alcune scelte che si sono rivelate vincenti: Errani ha istituito un gruppo di figure tecniche altamente qualificate a livello nazionale; si è istituito un Comitato Istituzionale al quale appartenevano i rappresentanti politici e tecnici della regione, delle province ed i sindaci dei comuni dei territori colpiti, all’interno del quale sono state condivise tutte le scelte fatte in materia di ricostruzione. Fu così che lo stesso gruppo fu incaricato di trovare un sistema di finanziamento che impattasse minimamente sul bilancio dello stato e costruito il meccanismo dei 6 miliardi per ricostruire case e imprese, basato sul contributo a fondo perduto della Cassa Depositi e Prestiti. Senza questo meccanismo non avremmo avuto le risorse per ricostruire case e imprese.

*Sindaco San Felice sul Panaro 2009-2019

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