«Investire nel turismo, a Fiorano come nel resto del territorio, sta dando risultati interessanti, con dati di presenza in crescita da diversi anni sia per il Castello di Spezzano, sede del museo della Ceramica, che per le Salse di Nirano che hanno superato le 70mila presenze annue». A ribadirlo è l’assessore Morena Silingardi dopo che il Consiglio comunale di giovedì ha rinnovato la convenzione per lo Iat intercomunale all’ingresso del Museo della Ferrari di Maranello. Alla fine...

«Investire nel turismo, a Fiorano come nel resto del territorio, sta dando risultati interessanti, con dati di presenza in crescita da diversi anni sia per il Castello di Spezzano, sede del museo della Ceramica, che per le Salse di Nirano che hanno superato le 70mila presenze annue». A ribadirlo è l’assessore Morena Silingardi dopo che il Consiglio comunale di giovedì ha rinnovato la convenzione per lo Iat intercomunale all’ingresso del Museo della Ferrari di Maranello. Alla fine della discussione anche la Lega si è espressa a favore dell’accordo (astenuto solo Orsi).

Assessore, in Consiglio avete detto che il turismo è in aumento anche a Fiorano, cosa attira i visitatori?

«Quando si parla di turismo è preferibile parlare di territorio, non ha senso parlare di singolo campanile. Attraverso lo Iat digitale (inaugurato nel 2018) le richieste di informazioni e contatti sul nostro territorio sono passate da 14.160 nel 2018 a 32.149 nel 2019. Da due anni a questa parte si registra un gradimento sempre maggiore dei nostri luoghi turistici».

Può fare degli esempi?

«Alle Salse di Nirano l’impennata di visitatori è stata netta, abbiamo superato ormai quota 70mila. Ma anche il turismo religioso al Santuario ha fatto registrare un picco in coincidenza con l’esposizione delle reliquie di Bernadette lo scorso maggio. Il castello è meta, oltre che dei turisti che vengono alle Salse, anche degli ordini professionali. Assoposa per esempio organizza i suoi convegni al castello, dove vengono ospitate mostre, riunioni, eventi di vario genere. Entro la fine dell’anno tra l’altro sarà riaperto il ristorante».

Qual è il profilo dei turisti che vengono a Fiorano?

«Si tratta di persone che vengono da tutta Italia. Poi la tipologia varia a seconda delle mete: alle Salse si tratta di persone sensibili all’ambiente e alla cultura, mentre cresce anche la fetta di visitatori interessati al turismo industriale: Fiorano ha tante fabbriche disponibili ad aprire le porte al pubblico. Riscontri positivi in questo senso li abbiamo al Museo della ceramica».

Queste persone a Fiorano sono di passaggio oppure pernottano pure?

«I principali alberghi della città sono pieni e si stanno ulteriormente ampliando: l’Alexander per esempio ha intenzione di raddoppiare i posti letto, mentre l’Executive vuole investire nel wellness, ha in costruzione una spa, un angolo benessere. Inoltre ci sono numerose richieste di apertura di b&b».

Gianpaolo Annese