Il commissario della Regione per l’emergenza sanitaria Sergio Venturi
Il commissario della Regione per l’emergenza sanitaria Sergio Venturi
Sono già in produzione alla Intersurgical di Mirandola i circuiti doppi per i ventilatori polmonari usati in terapia intensiva. "Si tratta di 5mila pezzi sufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale: ogni circuito permetterà di utilizzare un singolo ventilatore con due pazienti contemporaneamente". Ad omologarli sarà la Siare di Valsamoggia, l’unica impresa italiana che...

Sono già in produzione alla Intersurgical di Mirandola i circuiti doppi per i ventilatori polmonari usati in terapia intensiva. "Si tratta di 5mila pezzi sufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale: ogni circuito permetterà di utilizzare un singolo ventilatore con due pazienti contemporaneamente". Ad omologarli sarà la Siare di Valsamoggia, l’unica impresa italiana che produce i ventilatori polmonari. L’ha annunciato ieri il commissario Sergio Venturi durante la quotidiana diretta Facebook. Venturi ha anche aggiornato il triste bollettino regionale. Salgono a 6.705 i casi positivi in Emilia-Romagna, 737 in più rispetto a venerdì. Ma, come sottolineato dal commissario Venturi, i dati forniti mostrano anche una progressiva riduzione delle percentuali di crescita della positività, che ieri è stata del 12% (737 i casi in più, infatti, contro i 754 registrati il giorno precedente). Per quanto riguarda i casi lievi, quindi in isolamento sono 2.863 quelli a domicilio mentre sono 265 i pazienti in terapia intensiva, due in meno, ma crescono purtroppo anche i decessi, che arrivano a 715: 75 in più rispetto a venerdì, 19 donne e 56 uomini. I nuovi decessi riguardano 24 residenti nella provincia di Piacenza, 15 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 8 nella nostra provincia, appunto, 8 in quella di Bologna (di cui 1 del territorio imolese), 6 a Rimini, 1 a Forlì, 1 a Ferrara, 1 fuori regione. La Regione fa poi sapere come siano 24.620 i campioni refertati, 3.867 test in più effettuati rispetto alla giornata precedente. Ci sono però dati positivi nella drammaticità del momento: salgono a 329 (90 in più rispetto alle 239) le guarigioni, 305 delle quali riguardano persone ‘clinicamente guarite’, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 24 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.