REDAZIONE MODENA

"Viabilità polo scolastico, peggio non si può"

L’attacco di Menani per l’aiuola spartitraffico al curvone delle piscine: "Complica il passaggio". Ma per il Comune fa parte del piano ciclabili

La nuova aiuola spartitraffico. Nel riquadro, l’ex sindaco Francesco Menani

La nuova aiuola spartitraffico. Nel riquadro, l’ex sindaco Francesco Menani

Vedendo, la scorsa settimana, squadre al lavoro sul tratto di circonvallazione che conduce da via Palestro (e da via Montanara) alla zona delle piscine, e quindi del polo scolastico, erano in parecchi a chiedersi cosa sarebbe stata realizzata. La risposta è arrivata nei giorni scorsi, quando sul cosiddetto ‘curvone’ delle piscine, in corrispondenza della strada (bianca) che porta al ‘campo cani’ è apparso uno spartitraffico posto al centro della carreggiata. "La porcata dell’anno", almeno ad avviso dell’ex sindaco Gian Francesco Menani, che boccia senza mezzi termini l’idea attraverso un post su facebook che raccoglie i ‘mi piace’ del caso innescando l’immancabile dibattito tra i (molti) contrari, che lo spartitraffico, scrivono, lo volevano altrove e i (molti meno) favorevoli alla nuova soluzione. "Peggio non si poteva fare", scrive ancora l’ex primo cittadino" che aggiunge come "per entrare dai cinofili a lasciare i figli, che frequentano il polo scolastico, bisogna andare a girare alla rotonda di Gazzotti!...E per uscire, in direzione Ancora, bisogna andare a girare alla rotonda delle piscine". La collocazione dell’isola spartitraffico, realizzata in corrispondenza del passaggio pedonale tra il parco ducale e, appunto, la strada che porta al campo cani, impone alle auto passaggi obbligati, e in una zona il cui traffico è, come noto, un problema. Interpellata in proposito, l’Amministrazione non ha fornito replica, limitandosi a registrare, informalmente, come la ‘protezione’ del passaggio pedonale rientri nel nuovo piano di ciclabili che ‘attaccherà’ le stazioni, il centro cittadino e altre zone residenziali al polo scolastico cui la Regione contribuirà con circa 800mila euro. E come lo spartitraffico sia realizzato su una strada la cui doppia linea continua precludeva già prima – almeno in teoria – alcune manovre.

Stefano Fogliani