Vignola, 7 giugno 2016 - Uno degli incubi peggiori per un genitore stava per diventare drammatica realtà a Vignola. A rivelarlo è Simona Uguzzoni che nelle scorse ore si è presentata col marito dai carabinieri per sporgere una denuncia sul presunto tentativo di prendere la sua bambina di 7 mesi.

«Due zingare hanno tentato di sottrarre mia figlia dal passeggino», ha denunciato su Facebook e ci spiega al telefono con la voce ancora colma di angoscia. Afferma che – nel pieno pomeriggio – il marito era uscito di casa nei pressi della stazione delle corriere con la piccola «e stava per salire in auto. Ha appoggiato l’ovetto a fianco dell’auto per aprire la portiera e metterla a bordo».

Non appena però ha appoggiato a terra il seggiolino, «è sbucata una donna con un fazzoletto legato in testa che ha iniziato a parlargli in un italiano molto stentato». Questione di pochi secondi e ha visto con la coda dell’occhio un’ombra al suo lato. Si è girato di scatto «e infatti c’era un’altra donna (sempre col foulard) chinata sulla bimba che ‘manovrava’: la sua netta sensazione è che stesse cercando di sottrarla dall’ovetto».

La reazione dell’uomo è stata immediata. Con un calcio ben assestato «l’ha respinta e poi si è fiondato sulla piccola per vedere come stesse». Visto che fortunatamente «andava tutto bene», ha caricato «nostra figlia sull’auto ed è partito alla ricerca delle donne».

Delle due non vi era però nessuna traccia: «Nel giro di poco si sono dileguate, sembra si siano volatizzate. Abbiamo pensato che qualcuno nei paraggi fosse pronto con un’auto: ma questa è solo una nostra supposizione».

Il fatto è stato subito segnalato alle forze dell’ordine e nelle scorse ore la famiglia ha «presentato denuncia ai carabinieri». «Mi preme avvisare più persone possibili – aggiunge Simona – per evitare che qualcuno possa perdere la persona più preziosa che ha». E consiglia di «tenere gli occhi ben aperti, se vedete movimenti sospetti informate subito le forze dell’ordine».

La donna ha ricevuto nelle scorse ore «tante testimonianze di vicinanza di amici e conoscenti che volevano sapere cosa fosse successo. Tanti puntano il dito contro il luna park aperto in questi giorni, ma io conosco i gestori e sono convinta che non c’entri proprio nulla. Penso siano persone venute da fuori per cercare di approfittare della situazione di caos in paese».

Una cosa è comunque certa. Ora la mamma «ha una tremenda paura che possa ricapitare. Non riesco a non pensare che se ci fossi stata io al suo posto sarebbe potuta finire diversamente. E l’idea non mi dà pace. Ora temo ogni volta che esco di casa con mia figlia e questo non è giusto. Noi cittadini abbiamo il diritto di non sentirci e vivere in costante pericolo».