FURTO particolarmente odioso sabato scorso al cimitero di Casinalbo. Ignoti hanno rubato due gufetti posti sulla lapide di Federico Neri, il bimbo morto di leucemia a dicembre scorso a 11 anni. Protagonista assieme ai genitori della ‘Biblioteca del gufo’, il punto di raccolta e scambio di libri grazie al quale sono stati poi avviati diversi progetti culturali e di solidarietà. I ladri, incuranti delle telecamere...

FURTO particolarmente odioso sabato scorso al cimitero di Casinalbo. Ignoti hanno rubato due gufetti posti sulla lapide di Federico Neri, il bimbo morto di leucemia a dicembre scorso a 11 anni. Protagonista assieme ai genitori della ‘Biblioteca del gufo’, il punto di raccolta e scambio di libri grazie al quale sono stati poi avviati diversi progetti culturali e di solidarietà. I ladri, incuranti delle telecamere poste nei pressi, hanno razziato due degli oggetti che gli amici e i parenti di Federico lasciano sulla lapide a testimonianza del ricordo e dell’affetto che ancora provano verso il bambino. «È una dolce abitudine – sottolinea la madre Elena Barbieri – che alcuni suoi amici continuano ad avere. Lasciano oggettini per ricordarlo e stargli vicino. In questo caso si tratta di due portachiavi a forma di gufetto, che hanno un valore prettamente affettivo ovviamente, varranno al massimo due euro. Fa rabbia, non se ne comprende per niente la ragione: posso solo dire che chi fa queste crede di essere furbo ma è soltanto meschino».

Elena ha contrassegnato ogni oggetto con il nome di Federico, «cosicchè chi se lo ritrova in casa possa sapere a chi appartiene. Sui due portachiavi però non c’era il suo nome perché non c’era spazio, ma ci auguriamo che quegli oggetti possano tornare al loro posto».

Il progetto la Biblioteca del gufo nacque proprio dopo le prime avvisaglie della malattia, nel luglio 2013. A metà 2015 sembrava guarito, tanto che Federico è potuto tornare a scuola assaporando scampoli di vita normale. Fino a quando una recidiva, nell’aprile del 2018, non lo ha condotto alla morte. «Fu lui a ispirare la Biblioteca. Per divertirlo e dargli un sollievo abbiamo pensato con mio marito Luca di realizzare una biblioteca in giardino sul modello delle Little free libraries americane: ‘Prendi un libro, lascia un libro’. Dopo la morte del bambino, la famiglia ha portato avanti iniziative di solidarietà. Una delle più celebri è stata la vendita all’asta della maglia di Ronaldo per l’acquisto di un ecografo a favore della Oncoemeatologia pediatrica dell’ospedale.

Gianpaolo Annese