Il comizio di Salvini a Sassuolo
Il comizio di Salvini a Sassuolo

Sassuolo (Modena), 19 maggio 2019 - Piazza piena a Sassuolo, 'riempita in sole 24 ore' come ci ha tenuto a specificare il ministro dell'Interno Matteo Salvini, 'mentre col Pd facevano fatica a trovare il quinto per giocare a briscola'.

Arrivato quasi puntuale, poco dopo le 15, il leader della Lega, affiancato dal candidato sassolese Menani, si è dilungato sul suo cavallo di battaglia: 'prima gli italiani'. 'Quando non c'è tutto per tutti - ha detto - pensi prima ai tuoi figli. Lo dice anche il Vangelo 'aiutare il prossimo'. Che significa il vicino di casa che magari non lo dice ma fa fatica a pagare le bollette. Prima ci occupiamo della miseria a Sassuolo e in provincia di Modena poi pensiamo al mondo'.

Parole che gli sono valse l'acclamazione della folla che ha invece fischiato Napolitano. 'Napolitano e Monti parlano di rigore - ha detto Salvini - ma all'Italia non serve questo. Con la Lega non aumenteremo di mezzo centesimo nessuna tassa. Se l'Europa dice di farlo cambieremo le regole dell'Europa. Non sono le tavole della Bibbia'.

Salvini ha poi elogiato l'Emilia 'terra di imprese', decantando le tasse al 15 per cento per le partite Iva fino a 65mila euro. Poi ha promesso che chiuderà la campagna in Emilia, a Castel San Giovanni (Piacenza).

Durante il comizio il leader della Lega ha fatto anche riferimento al tragico incidente sull'A1 che ha portato alla morte di due ragazzi di Reggio Emilia: "E poi qualcuno mi contesta se io dichiaro la guerra alla droga".