
I figli Giacomo e Michele e la moglie Silvana (a destra)
Pesaro, 22 novembre 2024 – Se avesse potuto assistere al suo funerale, Gianfranco Mariotti sarebbe stato felice. Perché la sua bara ha lasciato la Cattedrale accompagnato da note che molto amava: l’Agnus Dei della Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini eseguito dal coro del teatro della Fortuna di Fano. Un addio potente nel giorno della ricorrenza di Santa Cecilia, protettrice della musica e dei musicisti.

Un addio tra le persone care quello di Mariotti: la sua famiglia, la moglie e i tre figli, i suoi amici e tutto quel mondo che ha girato intorno al Rossini Opera Festival e alla Fondazione Rossini. Anche molti pesaresi, perché Mariotti nelle sue tante ‘vite’, è stato anche un ginecologo molto stimato e apprezzato. La città gli ha reso omaggio. E come ha detto nel suo breve saluto il prefetto Emanuela Saveria Greco: “Mariotti era Pesaro e Pesaro era Mariotti e salirà in cielo accompagnato dalla musica degli angeli”.

Schierato il mondo della politica, perché Mariotti era stato anche un politico, ricoprendo il ruolo di assessore alla Cultura: il periodo visionario, la Genesi, perché durante il suo mandato prese forma il Rof. Don Marco Di Giorgio tratteggiando la figura di questo uomo ha detto “in cielo incontrerai e abbraccerai i tuoi cari e incontrerai il tuo Rossini e chissà quante cose avrete da dirvi. Grazie per tutto quello che hai fatto per questa comunità”.
Significativo anche Ernesto Palacio, il suo successore alla guida del Rof, quando ha detto che “se n’è andato senza soffrire, ma la sua agonia è iniziata sette anni fa quando decise di lasciare il Rof, la sua creatura. Una eredità forte e pesante quella che ci ha lasciato e devo dire che anche Rossini deve molto a lui”.
Un Duomo che si presenta solenne con il gonfalone della città e con due vigili urbani di fianco, mentre dall’abside salgono le note sempre della Petite Messe Solennelle. Il sindaco Andrea Biancani arriva con la fascia tricolore, al suo fianco l’assessore Daniele Vimini, quindi Cristian Della Chiara direttore del Rossini Opera Festival e l’ex sindaco Matteo Ricci. Nelle file dietro, due ex parlamentari come Camilla Fabbri e Alessia Morani con l’ex sindaco e governatore Luca Ceriscioli. Tanti i rappresentanti del conservatorio.
Il sindaco Andrea Biancani ha portato il saluto della città dicendo: “Mariotti un uomo eccezionale, lungimirante e dalla mente sopraffina. La sua cifra culturale ha plasmato la nostra città e Pesaro, tutta Italia e il mondo devono a lui tantissimo per il miracolo di bellezza che è riuscito a costruire attorno al Rossini Opera Festival. Gianfranco ti ricorderò per sempre come una figura illuminata, capace e speciale. Hai dato tanto alla nostra città e ci mancherai immensamente”. L’assessore Daniele Vimini, che è anche presidente del Rof, ha aggiunto: “Tenere il commiato a Gianfranco Mariotti in occasione di Santa Cecilia rende ancora più universale quel senso di gratitudine che dobbiamo alla sua figura e alla visione lungimirante che è stato capace di diffondere a Pesaro, in Italia e nel mondo. Ha rappresentato una visione alta delle intuizioni, come quella del Rossini Opera Festival, che ha saputo alimentare e custodire. Ci ha tramandato una cultura che non cerca scorciatoie o vie semplici, mantenendo alta la purezza che ha sempre riportato nel suo vissuto e che ha anche condizionato la sua spiritualità di uomo laico”.

Quindi il commiato solenne ed emozionante sulle note dell’Agnus Dei di Rossini, con la voce del soprano Marta Pluda. Se avesse potuto assistere al suo funerale, Gianfranco Mariotti sarebbe stato felice.
m.g.