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11 giu 2022

Trovata morta sul divano, la disperazione del figlio e lo sgomento della comunità

Il giallo di Barchi: Giannina Fucili, 65 anni, era deceduta da alcuni giorni  

11 giu 2022
marco d’errico
Cronaca
Il pm Maria Letizia Fucci davanti alla casa in cui si è consumata la tragedia attorniata dai militari delle locali stazioni
Il pm Maria Letizia Fucci davanti alla casa in cui si è consumata la tragedia
Il pm Maria Letizia Fucci davanti alla casa in cui si è consumata la tragedia attorniata dai militari delle locali stazioni
Il pm Maria Letizia Fucci davanti alla casa in cui si è consumata la tragedia

Pesaro Urbino, 11 giugno 2022 - Sgomento e incredulità. Nella tranquilla comunità di Barchi, borgo di poco più di mille anime, non era mai successo nulla di simile.Tutti infatti conoscevano la coppia, anche se, a detta di molti, da qualche tempo non si vedeva molto in giro.

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Eppure Giannina Fucili, 65 anni, e il compagno, Antonio Pazzaglia, ex carrozziere di 80, erano andati da poco insieme a fare la spesa, a bordo della loro Ford Ka. E lei non rinunciava alla periodica messa in piega, presso un noto parrucchiere di Lucrezia di Cartoceto.

Trovata morta sul divano a Barchi, il giallo del sangue

Una vita tuttavia riservata la loro, scandita da una quotidianità fatta di vita tra le quattro mura domestiche. L’abitazione, nel centro del borgo, si trova davanti a un bar, a due passi dall’arco della Porta che conduce nel centro storico. Dinanzi l’abitazione, ieri c’erano alcuni scatoloni di vivande, che la coppia riceveva da qualche tempo dalla Caritas e da alcuni parenti. Erano stati lasciati fuori perché nessuno aveva risposto al suono del campanello. Gli operatori non avevano immaginato quale tragedia si fosse consumata dietro quelle pareti dal vecchio intonaco grigio e scrostato. Hanno forse immaginato che la coppia fosse uscita per svolgere le solite commissioni in zona. Invece, poco dopo le 18 di ieri, la tragica scoperta. Gli avventori del bar sono rimasti assiepati dietro le transenne per tutta la serata. Tra di loro anche il figlio di Giannina Fucili, disperato e incredulo, circondato da conoscenti e parenti. Tutta la zona è stata transennata e isolata fino a tardi. Una brutta storia, commentano i vicini, una di quelle che non si vorrebbe neppure immaginare. Le illazioni e le voci si rincorrono, alimentate da dicerie e sospetti. Non poteva succedere una cosa simile, non a una coppia come tante, unita e affiatata dopo molti anni di vita insieme. Si dispera il figlio della vittima, circondato dagli investigatori che cercano di ricostruire quanto accaduto. Alcuni ricordano i tempi della scuola, quando la signora Giannina frequentava le medie. "Era vivace e spensierata, ricorda un coetaneo e vicino di casa, non potrò mai dimenticare il suo sorriso". Altri commentano con gli occhi lucidi, addolorati per un dramma che si è consumato a due passi dal cuore pulsante del borgo, ma che nessuno ha potuto evitare.

 

 

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