Travolto da un’auto, muore sulla Statale

Viaggiava in scooter: la vittima è il 59enne fanese Luca Rulli, metalmeccanico con l’hobby della lirica. Lascia una figlia. Città in lutto

Travolto da un’auto, muore sulla Statale
Travolto da un’auto, muore sulla Statale

Si chiamava Luca Rulli, 59 anni, di Fano, metalmeccanico e tenore per passione al teatro della Fortuna. Si è schiantato l’altra notte all’1.30 col suo scooter Kimco 400 mentre tornava a casa sulla SS16 all’incrocio di Fosso Sejore. Una Ford Fiesta con 4 giovani a bordo, che proveniva in senso opposto, gli ha inavvertitamente tagliato la strada per svoltare verso l’Ardizio. L’urto non ha lasciato scampo al 59enne, che è morto sul colpo. Luca Rulli aveva trascorso la serata allo Chalet a mare, sul lungomare di Pesaro, che era la sua città natale. Qui aveva ascoltato la nipote cantare col suo gruppo, una passione di famiglia che li accomunava. Finito lo spettacolo, poco dopo l’una di notte, è ripartito e nemmeno un chilometro dopo si è schiantato volando sull’asfalto. Il trauma è stato fatale. I primi a soccorrerlo sono stati degli automobilisti di passaggio, che inutilmente hanno praticato un disperato massaggio cardiaco su quel cuore ormai fermo, in attesa dell’arrivo dei sanitari che hanno potuto solo constatarne il decesso. Un bianco telo pietoso ha ricoperto il corpo di Luca, un uomo minuto e tatuato anche nelle dita rimaste spalancate e inerti sull’asfalto. Luca Rulli avrebbe compiuto 60 anni il 15 dicembre. Di professione saldatore con la passione del canto fin da ragazzino, aveva cantato nel Coro Polifonico Malatestiano prima, per poi confluire nel Coro lirico Mezio Agostini (ora Coro del Teatro della Fortuna) di cui era un tenore. Molto amico del compianto commercialista Roberto Pedinotti, con il quale condivideva la passione per il canto oltre che la posizione all’interno del coro, era rimasto particolarmente segnato da quella perdita.

Un dolore a cui negli ultimi anni se n’era aggiunto un altro: la fine del matrimonio con una donna che gli aveva donato la gioia più grande, Sofia, una ragazza di 22 anni. Ciò nonostante Luca Rulli non aveva perso la sua allegria e leggerezza, che non erano superficialità ma un modo per affrontare le stonature quotidiane che un animo sensibile come il suo era portato a notare. Da quando era finito il suo matrimonio (con la moglie scampò miracolosamente ad un incidente a Fossombrone) si era trasferito dalla loro casa a Sant’Orso, in un appartamento in pieno centro storico a Fano. E così lo si vedeva quotidianamente passeggiare lungo il Corso e in piazza XX Settembre, in compagnia del suo cagnolino Aron, di cui era pazzo d’amore. Salutava tutti con quella sua voce profonda e cordiale, ed era apprezzato anche il fatto che fosse l’unico a girare con uno spruzzino per ripulire i sampietrini dalle deiezioni del suo fedele amico. I rilievi di legge sono stati affidati alla polizia stradale che avrà il compito di ricostruire le cause della tragedia.

Tiziana Petrelli