Pesaro, 21 gennaio 2021 - Il comune di Pesaro ha segnalato Umberto Carriera (il ristoratore ribelle) alla polizia postale. Non è ancora una denuncia, ma gli assomiglia. Il motivo è questo: Carriera ha scritto in un post che "...gli uomini del sindaco sono i re dei fotomontaggi". Carriera si è lanciato in un quest’accusa per giustificare un probabile autogol. Aveva denunciato di aver subìto giorni fa una minaccia via social: "Se domani apri, ti facciamo male. Sappiamo dove va all’asilo tuo figlio".

Ma nello screenshot del messaggio minatorio su instagram, rilanciato da Carriera, appariva anche la scritta in basso "vuoi accettare la richiesta di messaggi di "La Macelleria di Pesaro?", ossia uno dei suoi ristoranti. Carriera apparentemente se l’è suonata e cantata. Ora sarà la polizia postale a indagare per risalire al mittente di quella minaccia. Se ci sarà la conferma che Carriera se l’è autoconfezionata, scatterà la querela e soprattutto una certezza. Ma prima, sono scattate le multe. Come quella dell’estate scorsa da 5000 euro, elevata dalla polizia municipale all’Arena delle balle di fieno, al curvone di Baia Flaminia, dove fino a poco prima c’era la palestra in verticale. Carriera forniva la cena a centinaia di persone dimenticandosi però di chiedere l’autorizzazione per farlo. Così la Municipale lo ha multato (ha fatto ricorso al sindaco), ordinandogli la chiusura di quell’esperienza tra le balle di fieno.

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Chiudere e aprire sembra essere la sua stella polare. Con l’Università non è andata bene, solo qualche esame, la sbandierata presenza sulla rivista Forbes come uno dei 150 imprenditori under 30 più promettenti, non era vera, che Masterchef nel 2016 avesse girato all’interno e all’esterno del ristorante la Grande bellezza di Mombaroccio non risulta, così come non è stato un successo il suo passaggio nel mondo arbitrale tra il 2010 e il 2014. Aveva fatto subito strada (arbitrava partite di prima categoria), entrando anche nella segreteria della sezione. Solo che improvvisamente l’hanno allontanato. A vita. Dice ora il presidente della sezione Aia di Pesaro Luca Foscoli: "Confermo che la procura arbitrale, al termine dell’istruttoria disciplinare per dei fatti accertati, non ha rinnovato la tessera di arbitro al signor Carriera".

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Si parla di divise sparite e poi restituite. Ma è innegabile che Umberto Carriera, con l’apertura a fisarmonica dei suoi sei ristoranti violando i Dpcm, non teme le inchieste. A partire da quelle fiscali. Ha due società, la Grande bellezza, con capitale sociale di 900 euro, e la Car.po, con capitale sociale di 1.000 euro, sei ristoranti, e 4 dipendenti (non erano 40?) a fine 2020. Ha dichiarato di aver pagato 9.500 euro di tasse nel 2019, di voler andare fino in fondo, e scrivere un altro libro. Il primo romanzo, "il Coraggio delle scelte" del 2015, è un viaggio tra "innamoramenti, etero e omosessuali, passionali e romantici", avendo come alter ego, indovinate chi? Leonardo.