Vis, tra organico migliorato e nuovi ostacoli. Le avversarie? E’ una questione di ’fasce’

Chi affrontano i biancorossi nel nuovo campionato: dal top delle retrocesse Ascoli e Ternana, alle neopromosse. E Stellone prepara il ritiro

Vis, tra organico migliorato e nuovi ostacoli. Le avversarie? E’ una questione di ’fasce’

Vis, tra organico migliorato e nuovi ostacoli. Le avversarie? E’ una questione di ’fasce’

Tema: il ruolo della Vis nel prossimo campionato. Svolgimento, in due punti: la squadra costruita sul mercato (ormai a buon punto) a confronto con quella della scorsa stagione; e la squadra a confronto con le possibili avversarie.

Dando per acquisiti i nomi dei nuovi arrivi, da Paganini a Niang, da Bove a Rinaldi, da Busato a Tavernaro, da Palomba a Okoro, più altri giovani di belle speranze, cui aggiungere i rientri di Zoia e Cannavò e dei prestiti dalla D, si può ipotizzare un organico migliorato. In difesa, con l’inserimento di due pedine come Bove e Zoia (se la società resisterà alle offerte di mercato), oltre a Palomba. E a centrocampo, dove si è intervenuti soprattutto sugli esterni, per eliminare le carenze più vistose: Paganini e Niang sono elementi di sicuro affidamento, se poi dovesse arrivare anche David dal Cesena, il gioco delle doppie coppie sarebbe fatto.

In attacco, sulla carta, siamo sui livelli di un anno fa: vengono a mancare i 10 gol di Karlsson, si potrà contare, oltre che sulla certezza Nicastro, sul contributo di Cannavò e sulla voglia di un Molina a più ampio minutaggio. Sperando che arrivi anche il contributo under (Okoro del Venezia), decisamente mancato nell’ultima stagione.

Le avversarie. Noblesse oblige, c’è una prima fascia di candidate per forza: le retrocesse Ascoli e Ternana, che se non altro si trascinano organici importanti, le ex retrocesse Spal e Perugia per questioni analoghe e per la voglia di risalire. A queste va aggiunta certamente la Torres, che conserva l’impianto della scorsa stagione, la sua migliore in assoluto. Punto interrogativo sul Pescara, finché non sarà fatta la nuova società.

Poi c’è una seconda fascia di squadre di solida struttura, come Gubbio e Arezzo; alle quali va aggiunta certamente la squadra B di Serie A: Juventus o Atalanta (il Milan sembra destinato al sud), farà poca differenza. Al mondo di mezzo si possono ascrivere squadre tipo Lucchese, Rimini (se non verrà depredato di Morra e Lamesta), Virtus Entella, forse Pontedera (ma con le incognite legate al cambio societario).

Quindi tutto il resto della compagnia. Dove, insieme alla Vis, figurano le neopromosse (Campobasso, Carpi, Pianese) e le squadre con cui ci si è già confrontati per la salvezza (Pineto, Sestri Levante). Resta una casella libera, che andrà a una squadra del nord: la prima indiziata è il Legnago, che ha già fatto rimostranze per l’eventuale sgradita collocazione. I gironi saranno ufficializzati entro fine mese. Restano due panchine da assegnare: Ascoli e Pescara.

E fin qui la Vis, forte della sintonia con Stellone, è stata la più solerte sul mercato. A partire dal 1° luglio comincerà la sfilza di ufficializzazioni, perché il mister li vuole tutti pronti per il ritiro di Cingoli.