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21 set 2019

Elezioni regionali Emilia Romagna, la guerra dei sondaggi

Per la Lega Borgonzoni in vantaggio. Il Pd: "No, stravince Bonaccini". E la data del voto ancora non si sa 

21 set 2019
paolo rosato
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Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni
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Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni

Bologna, 21 settembre 2019 - Elezioni  regionali in Emilia Romagna, è guerra di sondaggi. Nello stesso giorno Pd e Lega hanno diffuso due diverse rilevazioni sulla battaglia delle battaglie, un faccia a faccia elettorale già ribattezzato ‘linea del Piave’. Se la Lega espugnerà via Aldo Moro (si voterà il 26 gennaio, l’annuncio è atteso lunedì), le fondamenta tremeranno a Palazzo Chigi. E i due sondaggi, sui contendenti Stefano Bonaccini (Pd) e Lucia Borgonzoni (solo Lega, finora), disegnano due scenari diversi. Lo studio commissionato dal Pd regionale, secondo quanto si apprende, parla di un Bonaccini con un gradimento al 48% contro una Lucia Borgonzoni staccata al 31%, 17 punti dietro.

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Si fermerebbe all’8,5% il candidato Cinque Stelle. Il Pd rileva anche un 13% che sposterebbe il proprio gradimento su un altro candidato, diverso da Bonaccini e Borgonzoni. Secondo fonti dem, in quella percentuale si posizionerebbe una buona fetta di elettorato leghista. Differente la rilevazione sulle coalizioni: il 44,5% degli interpellati sceglierebbe il centrosinistra, mentre il 43,6% opterebbe per il centrodestra, il 6,5% per l’M5s. Ci sarebbe un testa a testa.

Tutt'altra musica nelle rilevazioni della Lega, targate Swg: alla domanda ‘Se le elezioni regionali si tenessero oggi, quale candidato presidente voterebbe?’ la stima di Swg è 40-44% per Lucia Borgonzoni sostenuta da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e altre liste di centrodestra, mentre Stefano Bonaccini starebbe nella forbice 39-43% sostenuto da Pd e altre liste di centrosinistra. All’11-15% il candidato grillino, sul 3-5% gli altri. Al 25% gli indecisi.

Tornando alle coalizioni, alla domanda ‘Se oggi si tenessero le regionali, a quale lista darebbe il suo voto?’, secondo Swg la Lega sarebbe al 33,5%, Fdi al 5,5%, Forza Italia al 4%, la lista Borgonzoni all’1,5%, con il centrodestra al 44,5%. Inseguirebbe quindi il centrosinistra al 38%, con il Pd al 33,5% (pari alla Lega) e la lista del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, al 2% appaiata ad altre forze del centrosinistra (2,5%). Al 13% il M5s, che potrebbe essere determinante, al 2% la Sinistra. Infine, la richiesta di cambiamento. Secondo il sondaggio Lega, il 61% degli interpellati chiede di cambiare (17% molto, 44% abbastanza). Tra chi dice ‘abbastanza’, il 46% è composto da elettori della Borgonzoni, il 29% da elettori di Bonaccini.

AGGIORNAMENTO Si vota il 26 gennaio 2020 - LEGGI ANCHE Di Maio: "Un patto civico per l'Umbria"

 

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