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10 apr 2022

"Attenti alla guida, le conseguenze possono essere molto gravi"

Al liceo Ricci Curbastro incontro del progetto ‘Preveni...Amo’

10 apr 2022

Quattro classi di quarta liceo più altre collegate online. Di fronte a un pubblico di studenti maggiorenni si è svolto ieri mattina allo Scientifico Ricci Curbastro il primo degli incontri organizzati a Lugo del progetto ‘Preveni..Amo’ dedicato alla prevenzione degli incidenti stradali. "L’evento ha due obiettivi – sottolinea Costanza Martino, responsabile dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Lugo e co-organizzatrice dell’evento –: sensibilizzare e fare riflettere, oltre a portare la nostra esperienza come medici. Oggi abbiamo dato un bell’esempio di sanità e lavoro di équipe grazie alla presenza di medici da tutta la Romagna. L’incontro sarà replicato in scuole superiori e università e stiamo pensando di estenderlo alla popolazione". I ragazzi sono stati soprattutto coinvolti dall’intervento della campionessa di automobilismo Annalaura Gallegati che ha sottolineato l’importanza di mantenere velocità moderate sulle strade e dai racconti dei medici ai quali sono state rivolte tante domande. Il trauma è la prima causa di morte e di disabilità tra gli under 40. Proprio per aiutare i più giovani a conoscere e prevenire i politraumi, in particolare da incidente stradale, è nata l’iniziativa ‘Preveni…Amo’. "Si tratta di un’iniziativa – spiegano Martino, con Vanni Agnoletti, direttore di Anestsia e Rianimazione di Cesena e Fausto Catena, direttore di Chirurgia d’urgenza di Cesena – che si pone l’obiettivo della prevenzione sugli incidenti stradali, analizzando il problema partendo non solo dalle buone prassi da osservare, bensì dalle conseguenze drammatiche dell’evento traumatico. Tramite video, interviste e racconti favoriamo il dialogo con i giovani, con l’obiettivo di sensibilizzare e creare una consapevolezza sulle conseguenze assai gravi di comportamenti superficiali alla guida. Oltre a ciò, vengono proposte testimonianze di giovani e loro familiari che hanno subìto un trauma grave. Durante gli incontri già effettuati abbiamo incontrato circa 2.000 giovani molto interessati al tema".

m.s.

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