Cervia, 12 settembre 2018 – Un giro di prostituzione sull’asse Siena - Cervia, è stato scoperto e sgominato nei giorni scorsi grazie ad una indagine condotta dalle squadre mobili di Siena e Ravenna. In manette è finito un gruppo di cittadini cinesi che lucrava ingenti somme di denaro sul corpo di giovani donne, reclutate per prostituirsi. Un uomo è stato arrestato, la compagna, sottoposta all’obbligo di dimora, mentre altre quattro persone sono state denunciate, tra cui una donna italiana residente a Cervia, tutte con l’accusa di sfruttamento e di favoreggiamento della prostituzione.

Le indagini, condotte con servizi di osservazione e intercettazioni telefoniche, hanno documentato l’attività di prostituzione di cui traevano beneficio i cittadini cinesi, che attraverso decine di clienti al giorno riuscivano ad intascare migliaia di euro al mese, somme che venivano fatte immediatamente sparire. Il luogo degli incontri era un centro massaggi gestito da HG, classe 1983, a capo di un lucroso giro di prostituzione. L’uomo selezionava le giovani donne di nazionalità cinese, curava la gestione della casa e incassava quanto guadagnato, tutto rigorosamente al nero. Un’attività illecita portata avanti nei centri massaggi di Siena e di Cervia. Nella sua attività era aiutato da altre quattro donne che “facevano fare i provini alle ragazze” e davano istruzioni su come comportarsi con i clienti.

Durante la perquisizione, nella casa dell’uomo sono state sequestrati documenti e circa 1000 euro di denaro contante, provento giornaliero dell’attività; per controllare gli affari, H.G. aveva predisposto un sofisticato sistema di videosorveglianza, con micro telecamere che controllavano la zona circostante. Non solo cinesi ma anche una signora italiana, residente a Cervia, proprietaria dell’appartamento, dove ha sede il centro massaggi cervese, era in affari con lui.

“Stai attento ai controlli della Polizia---ho saputo che stanno facendo verifiche…stai attento”; è uno dei dialoghi intercettati in cui la donna metteva in guardia HG sulle possibili attenzioni degli inquirenti. Con il sequestro del centro massaggi di Cervia, la donna rischia ora la confisca della casa che potrebbe essere riutilizzata a fini sociali.