L’uomo avrebbe fatto 28 prelievi fraudolenti da febbraio 2019
L’uomo avrebbe fatto 28 prelievi fraudolenti da febbraio 2019

Ravenna, 27 novembre 2019 – I carabinieri di via Alberoni lo hanno colto con le mani nel sacco, mentre effettuava un prelievo allo sportello bancomat con la carta intestata a un cliente della filiale della quale era stato direttore fino all’estate.

E quella non sarebbe stata la prima volta, perché da febbraio a novembre di quest’anno gli ammanchi ingiustificati su quel conto corrente sfiorano i 27mila euro. Così un’indagine lampo degli uomini dell’Arma ha fatto finire in manette un 43enne bancario, residente a Lugo, con le accuse di utilizzo abusivo e continuato di carta di pagamento e appropriazione indebita aggravata. Ad oggi l’uomo è dipendente di un altro istituto di credito di Ravenna.

La vittima, un pensionato di 68 anni, ha denunciato 28 prelievi dal febbraio scorso per totali 26.800 euro con un bancomat a lui intestato, ma di cui non era mai venuto in possesso. La banca lo ha informato di essere titolare di due carte bancomat, firmato in presenza del direttore di allora.

Ma lui ne aveva ritirato soltanto uno. I militari hanno fatto scattare la trappola. Per giorni hanno pedinato il bancario sospettato. Venerdì scorso, una volta uscito dal lavoro, ha raggiunto la filiale Intesa di via Sant’Alberto. Qui ha estratto una carta, ma il prelievo non è andato a buon fine in quanto nel frattempo la stessa era stata bloccata dopo la denuncia del titolare del conto.

Il 43enne si è così diretto verso i vicini sacchi dell’immondizia – secondo i militari per disfarsene – e alla vista degli investigatori l’ha lasciata cadere a terra: si trattava del bancomat da cui venivano effettuati i prelievi fraudolenti. I dettagli sul Carlino in edicola oggi.