La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza

Ravenna, 13 giugno 2017 - Frode fiscale con utilizzo di fatture false per un milione 800mila euro. Questo il reato per cui un imprenditore cinese, titolare di una ditta individuale attiva nel settore del confezionamento di poltrone e divani, è stato denunciato dal Gruppo della Guardia di Finanza di Ravenna.

I documenti fiscali fasulli sono stati emessi da società ‘fantasma’ a fronte di operazioni commerciali rivelatesi completamente inesistenti e sono stati utilizzati dall’imprenditore per abbattere i propri redditi, procurando un’evasione fiscale di circa 700 mila euro di imposte dirette e 370 mila euro di Iva.

Al fine di sottrarre i propri beni all’Erario, lo stesso imprenditore – inoltre – aveva simulato la cessione di due immobili di sua proprietà nei confronti di un parente del tutto estraneo all’attività economica sottoposta a ispezione, presso la quale erano impiegati 16 lavoratori irregolari e uno completamente in nero, tutti di etnia cinese.

Al termine delle attività di controllo, le Fiamme Gialle hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Ravenna il titolare della ditta per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Per assicurare il recupero delle imposte evase, il Gip del tribunale ha poi emesso un decreto di sequestro di beni che ha consentito ai Finanzieri di sequestrare i due immobili riconducibili all’indagato oggetto della simulata cessione.