Faenza (Ravenna), 28 febbraio 2018 - Un prezioso quadro del tredicesimo secolo del valore stimato in alcune centinaia di migliaia di euro, è misteriosamente sparito dalla pinacoteca comunale di Faenza, nel Ravennate. Si tratta di un dipinto a tempera su tavoletta di legno delle dimensioni di 35 x 28 centimetri dal titolo ‘Crocifissione e discesa al limbo’ realizzato da un maestro anonimo. L’opera si trovava nella sala del Vestibolo al primo piano della pinacoteca, uno degli ultimi ambienti visitati prima dell’uscita. Ad accorgersi del clamoroso furto, è stato un dipendente comunale che lunedì mattina, durante un giro d’ispezione, ha trovato la cornice vuota ancora appesa mentre a terra c’era il pannello sul quale era stata montata la preziosa tavoletta. Il colpo potrebbe essere stato messo a segno durante l’ultimo week-end quando gli spazi espositivi erano aperti al pubblico. 

Del resto l’allarme che protegge la Pinacoteca, è stato disinserito dallo stesso dipendente che si è accorto dell’accaduto: e quindi è ipotizzabile che il dipinto possa essere stato nascosto sotto a un indumento invernale o dentro a una borsetta proprio durante gli orari di visita. Tutti gli scenari sono ora al vaglio dei carabinieri di Faenza. In parallelo potranno muoversi anche i colleghi del nucleo Tutela del Patrimonio Culturale. Dopotutto furti di questo genere spesso avvengono su commissione di taluni collezionisti senza scrupoli.

Per risolvere il rebus, gli inquirenti non potranno però contare sulla videosorveglianza: la pinacoteca ne è sprovvista. La custodia delle sale è cioè nelle mani all’allarme, quando i locali sono chiusi. E in quelle di un’associazione di volontariato che ha una convenzione con il Comune manfredo. In ogni caso, tutti i beni comunali sono coperti da assicurazione: dunque anche il prezioso quadro sparito.

Da segnalare che sempre in provincia di Ravenna, ma a Cervia, ignoti predoni di opere d’arte lunedì mattina hanno fatto sparire dal Duomo la corona in lega che ornava il capo della Madonna del Fuoco. In questo caso però, nonostante si tratti di un’opera dell’800, il valore è ritenuto modesto.