Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
1 giu 2022

Guai dopo fallimento, commercialista assolto

In qualità di curatore era stato accusato di rifiuto di atti d’ufficio. Rinviati a giudizio per bancarotta due ex amministratori della srl

1 giu 2022
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato
Il Palazzo di giustizia di Ravenna, ieri davanti al Gup l’assoluzione del curatore fallimentare in abbreviato

L’azienda per la quale era stato nominato curatore fallimentare, la ’Mr Lucky srl’ con sede legale nel Ravennate, era stata dichiarata fallita con sentenza del 14 gennaio 2020. E a lui - un commercialista 51enne di Cervia - la procura aveva ricondotto una serie di mancanze di rilievo penale. Ovvero non avere svolto adeguate ricerche per rintracciare gli amministratori della società, non avere richiesto tutta la documentazione contabile necessaria e non avere fatto adeguate verifiche sulle cause del fallimento. In una sola frase: rifiuto di atti d’ufficio.

Accusa per la quale l’imputato, difeso dall’avvocato Antonio Primiani, ieri mattina al termine del rito abbreviato è stato assolto dal gup Janos Barlotti "perché il fatto non sussiste". Decisione, quella del giudice, di tenore analogo a quanto chiesto dalla difesa quale riconoscimento del fatto che il comportamento del commercialista fosse stato corretto e conforme ai doveri imposti dal ruolo di curatore fallimentare.

Per quanto riguarda gli altri due co-imputati, accusati di bancarotta -, il gip ha respinto la richiesta di abbreviato condizionato a una consulenza tecnica rinviandoli a giudizio. Si tratta di un 59enne residente a Cervia e difeso dall’avvocato Domenico Serafino e di un 42enne ora in carcere per altra causa e difeso dall’avvocato Carlo Benini. Secondo quanto tratteggiato nelle indagini coordinate dal pm Marilù Gattelli (ieri in udienza c’era il collega Antonio Vincenzo Bartolozzi), i due in concorso - quali amministratori della srl tra il 2017 e il 2019 - avrebbero distratto materiali e merci per circa 5.000 euro e liquidi per oltre 77 mila euro. Inoltre, pur a fronte di una perdita dal bilancio 2016 di più di 40 mila euro azzerando il patrimonio e restituendo un passivo di 39 mila euro, non avrebbero adottato i provvedimenti previsti dalla legge. Ci sono infine i contributi previdenziali, i premi Inail, le ritenute dei dipendenti e le varie addizionali non versate per un importo di quasi 130 mila euro.

In questo quadro, inizialmente la procura aveva attribuito responsabilità pure al curatore fallimentare nominato proprio per mettere ordine a numeri e crediti. Secondo l’arringa difensiva, il 51enne aveva invece svolto con diligenza i popri compiti: e non solo nella sua proiezione civilistica ma anche in quella penalistica. Tanto che il giudice fallimentare non ne aveva mai censurato il comportamento. Ed è proprio dalla sua attività - ha concluso l’arringa - che erano stati delineati gli addebiti penali ricondotti ai due amministratori.

a.col.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?