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21 apr 2022

"Il Comune non ha fermato subito i lavori: perché?"

A chiederselo è la Pigna: "Chi deve vigilare controlli gli atti del palazzetto". Il Consorzio research ricevette già nel 2020 la prima interdittiva antimafia

Il cantiere chiuso del nuovo Palasport
Il cantiere chiuso del nuovo Palasport
Il cantiere chiuso del nuovo Palasport

Il Comune avrebbe potuto risolvere il contratto con il Consorzio research per la realizzazione degli uffici comunali di via Berlinguer e del secondo Palasport già nel 2020, quando l’impresa Passarelli, appartenente al Consorzio Research, ricevette l’interdittiva antimafia. In questo modo, a proseguire i lavori sarebbe stata la società seconda classificata nella gara d’appalto, la Frimat spa di Rossano Veneto. Seconda occasione, nel febbraio di quest’anno, alla notizia di un’inchiesta sviluppatasi tra Napoli e Salerno con diversi arresti, tra i quali quello di Francesco Vorro, fondatore e ‘gestore di fatto’, secondo gli inquirenti, del Consorzio Research. Oppure prima di Pasqua, quando la prefettura di Salerno ha inviato al Research un’interdittiva antimafia, comunicandola alla prefettura di Ravenna, dove la società ha in corso tre appalti: quello per gli uffici comunali, ormai al termine, per il secondo Palasport (i lavori sono affidati a RH Builder e Cear) e per la copertura della piastra polivalente di Savarna. "Perché il Comune non ha bloccato subito il cantiere davanti al Pala De André (a Savarna i lavori non sono ancora iniziati) appena saputo dell’interdittiva?"

È quanto si chiede la lista civica della Pigna, che propone la nomina di una commissione d’inchiesta su tutta la vicenda. Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna, cita le parole di uno dei legali della Regione Liguria, dove il Research sta realizzando un’opera di primaria importanza. L’avvocato Lorenzo Cuocolo sottolinea che l’interdittiva riguarda l’intero consorzio, "così non c’è modo di procedere a sostituzioni di una sola impresa, bisogna rescindere il contratto. Questo è indipendente dal percorso processuale che l’azienda farà". La Pigna chiede alla Guardia di Finanza "di fare una dettagliata ricognizione contabile dei lavori effettuati fino ad oggi e di confrontare l’esito della stessa con gli stati d’avanzamento dei lavori approvati e saldati al Consorzio Research".

Alla Procura della Repubblica di Ravenna e a quella Distrettuale antimafia, la Pigna propone di "aprire un’indagine preliminare volta a verificare la legalità di tutti gli atti compiuti fino ad oggi: su questo invieremo un dettagliato esposto". Ad Anac (Autorità nazionale anticorruzione) "comunicheremo le varianti economiche approvate e il nuovo valore dell’appalto affinché valuti bene la legittimità degli atti amministrativi compiuti".

Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale "nel sottolineare la completa terzietà ed estraneità del Comune dalle vicende che stanno colpendo l’appaltatore di una importante struttura, fra l’altro per fatti che non coinvolgono il nostro territorio" ha ribadito "che il Comune è certamente parte lesa in una vicenda legata alla costruzione di un’opera strategica. Tutti hanno interesse che la sua realizzazione venga presto fatta".

lo.tazz.

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