La ragazza ha sporto denuncia al comando della Polizia locale di Ravenna
La ragazza ha sporto denuncia al comando della Polizia locale di Ravenna

Ravenna, 21 luglio 2021 - ​Un altro violentatore notturno a caccia di prede, che si aggirava sul litorale, tra Marina e Punta. Ma questa volta scelta peggiore non avrebbe potuto farla: una giovane con addestramento militare, la quale non appena lui ha allungato le mani, l’ha colpito con un cazzotto dritto al volto, mettendolo ko. Una reazione istintiva, forze che la ragazza – una ventenne italo-inglese, residente in un centro dell’Appennino tosco-romagnolo – è riuscita a raccogliere in un attimo, pensando solo a dileguarsi e a sfuggire alle insidie di quel molestatore notturno, che avrebbe cercato persino di farla salire in macchina. Quindi di rapirla.

Non si sa che fine abbia fatto l’aspirante stupratore. La giovane, una volta riuscita a sfuggirgli, non è si è ovviamente curata di lui. All’indomani ha sporto denuncia presso il comando della Polizia locale di Ravenna e l’indagine – coordinata dal Pm Cristina D’Aniello – è tutt’ora in corso. Si cerca un uomo dell’età apparente di 40 anni, altezza tra il metro e settanta/ottanta, di carnagione olivastra. Dunque non italiano ma dell’Est o di etnia asiatica.

La violenza sessuale – perché anche un palpeggiamento è tale – si è consumata intorno alle 3 di domenica scorsa. La ventenne era in bici su viale Colombo e pedalava da Punta verso Marina. Stava rientrando a casa di un’amica, della quale è ospite per le vacanze, quando un’auto di colore scura l’ha affiancata. All’inizio non ha avuto la percezione di essere seguita, ma per accertarsene ha deciso di lasciare la pista ciclabile e cambiare lato, l’auto l’ha superata e quando pareva che quel timore fosse frutto di un fraintendimento, la vettura ha sterzato di colpo verso destra, finendo per sbarrare la strada alla ciclista. L’uomo è sceso, con fare aggressivo l’ha prima afferrata per un braccio, cercando di farla salire, poi l’ha palpeggiata. È a quel punto che la vittima, per istinto di sopravvivenza, e forte dell’ottima condizione atletica, ha reagito colpendolo con un pugno e mandandolo letteralmente al tappeto. Quindi è fuggita, una volta raggiunta l’amica ha condiviso con lei il racconto della terribile esperienza e il mattino dopo ha sporto denuncia.

Un episodio simile si era verificato solo pochi giorni fa a Faenza, dove un altro automobilista – un 28enne, poi identificato –, aveva inseguito una giovane sempre in bici per molestarla. E proprio a Marina, il fine settimana precedente, era stato bloccato e denunciato dai carabinieri un 58enne che si aggirava di notte in spiaggia a caccia di giovani da circuire e approcciare sessualmente.