"Ci vogliamo credere. Il nostro è un progetto di vita". Cercano di essere ottimisti Paolo Camprini e Fulvia Damiani, dal 2017 gestori dell’albergo Antico Convento di San Francesco a Bagnacavallo nel cui cortile, interno al chiostro, è stata realizzata la nuova arena all’aperto riservata agli eventi estivi. "La situazione al momento è indubbiamente difficile – sottolinea Camprini, 38 anni, architetto forlivese – Abbiamo perso tre mesi interi di eventi e di relative presenze in albergo a causa delle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria. Mi riferisco a matrimoni, soggiorni legati ai programmi...

"Ci vogliamo credere. Il nostro è un progetto di vita". Cercano di essere ottimisti Paolo Camprini e Fulvia Damiani, dal 2017 gestori dell’albergo Antico Convento di San Francesco a Bagnacavallo nel cui cortile, interno al chiostro, è stata realizzata la nuova arena all’aperto riservata agli eventi estivi. "La situazione al momento è indubbiamente difficile – sottolinea Camprini, 38 anni, architetto forlivese – Abbiamo perso tre mesi interi di eventi e di relative presenze in albergo a causa delle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria. Mi riferisco a matrimoni, soggiorni legati ai programmi Erasmus, iniziative di vario genere come ‘Vinessum’, la manifestazione lanciata negli ultimi due anni. Il mese di maggio era normalmente un mese pieno. Tutto questo prutroppo è saltato".

Le prenotazioni di gennaio avevano già reso sold out tutti i weekend di giugno. Poi, l’emergenza dovuta la Coronavirus ha drasticamente cambiato la situazione. Nel 2019 l’albergo, aperto da aprile a ottobre, aveva totalizzato fino a luglio 2.800 presenze. Quelle raccolte fino ad ora in questo 2020 sono meno di 200, pari a neppure il 10% dello scorso anno.

"Abbiamo stimato una perdita variabile da 30mila a 60mila euro – continua Camprini – Ora dipende molto da come andrà il mese di agosto, nel quale abbiamo sempre lavorato più intensamente e dagli aiuti che riusciremo ad avere da parte dell’amministrazione. Al momento lavoriamo più nei giorni feriali, con clienti che si spostano per lavoro, che durante i weekend".

Le proiezioni per le presenze di agosto sono al momento molto ‘timide’. "Tecnicamente ci sarebbe convenuto non aprire la struttura – sottolinea il gestore – Poi abbiamo deciso di provarci comunque per esserci. Siamo ancora una start-up. Il 2020, a fronte di due anni di investimenti, avrebbe dovuto essere l’anno in cui ottenere i primi risultati ed ora, al contrario, stiamo accumulando una perdita che ci porteremo dietro anche in futuro. La scuola di musica di Accademia Bizantina ci ha dato un po’ di respiro alla fine dello scorso mese, ma si è trattato comunque di un progetto altamente ridimensionato. Rispetto ai 40 bambini coinvolti solitamente per 2 settimane, si è trattato solo di 5 giorni con metà dei partecipanti. Il cartellone di spettacoli organizzato nella nuova arena del chiostro può essere sicuramente utile per rendere noto che la struttura è aperta. Ma, ad esempio, il percorso di entrata taglia fuori il nostro bar, per cui sarà difficile prevedere un aumento delle consumazioni".

Le manifestazioni di vicinanza ai gestori non sono comunque mancate anche da parte di chi, fino ad ora, mai è stato ospite dell’Antico Convento. "Abbiamo ricevuto delle bellissime e-mail di sostegno – conclude Campini – da parte di statunitensi e neozelandesi che si sono trovati costretti ad annullare le prenotazioni. Per loro sarebbe stato il primo soggiorno da noi. I loro messaggi ci hanno riempito il cuore. Confidiamo nel 2021, anche se sarà davvero difficile poter recuperare il danno nel giro di un’annata".

Monia Savioli