Un’infermiera preleva una dose del vaccino anti-Covid
Un’infermiera preleva una dose del vaccino anti-Covid
Alla conquista della normalità. Si può pensare così il via libera alla somministrazione del vaccino anti-Covid agli ultraottantenni, che ieri mattina dalle 9 alle 19 al Pala De Andrè ha visto il proprio abbrivio fra l’entusiasmo dei primi anziani e quello di tutto il personale medico sanitario coinvolto. Entrando dall’ingresso principale del palasport c’è un grande orologio digitale che scandisce il ritmo delle vaccinazioni e sovraintende la macchina sanitaria in moto. Ad accogliere gli anziani c’è una...

Alla conquista della normalità. Si può pensare così il via libera alla somministrazione del vaccino anti-Covid agli ultraottantenni, che ieri mattina dalle 9 alle 19 al Pala De Andrè ha visto il proprio abbrivio fra l’entusiasmo dei primi anziani e quello di tutto il personale medico sanitario coinvolto.

Entrando dall’ingresso principale del palasport c’è un grande orologio digitale che scandisce il ritmo delle vaccinazioni e sovraintende la macchina sanitaria in moto. Ad accogliere gli anziani c’è una postazione di volontari della protezione civile. Davanti all’ingresso seguono altri sei banchi di accettazione dove il personale verifica le prenotazioni e fa procedere i cittadini verso la zona di somministrazione vaccini vera e propria. Lì, sorge un prefabbricato bianco diviso in altri sei ‘ambulatori’, dove due infermieri ciascuno effettuano la definitiva registrazione ed eseguono la puntura sul paziente. Dopodichè, le persone vaccinate si spostano lungo il perimetro di campo, dove a distanza di sicurezza di accomodano per un periodo di 15 minuti in cui attendono il canonico periodo di osservazione. A completare il ciclo, per cui complessivamente servono circa 25 minuti in tutto, c’è un’ultima postazione dove avviene il ritiro del certificato e si prende appuntamento per il richiamo.

"Tutto sta procedendo in modo fluido e senza intoppi – fa un resoconto Mauro Taglioni, dirigente infermieristico e co-coordinatore della campagna vaccinale dell’Ausl Romagna –. Per questa prima giornata in provincia di Ravenna è attiva solo questa che è la sede principale e oggi (ieri ndr) effettueremo circa 450 somministrazioni. Per aver aperto l’agenda di prenotazione per gli ultraottanteni solo lunedì, siamo già pieni fino al 28 febbraio, essendo già arrivati a 5.916 prenotazioni solo a Ravenna. Mano a mano – continua –, aggiorneremo il piano vaccinale tenendo sempre in considerazione la fornitura del siero". Anche perchè presto, già da giovedì, apriranno anche le altre due hub distrettuali a Faenza e Lugo, dove: "Stimiamo di poter vaccinare circa 120 anziani ciascuna nei primi due giorni di apertura – giovedì 18 e venerdì 19 –. Dalla prossima settimana invece, le altre due hub distrittuali amplierano la propria attività a quattro giorni e apriranno anche i punti spoke sul territorio, fra Alfonsine, Cervia, Castel Bolognese e via discorrendo – procede Taglioni –. Il nostro primo obiettivo è di non creare nessuna coda e di fare rimanere i pazienti solo il tempo necessario. Ci stiamo riuscendo con ottimi risultati devo dire".

Francesco Zuppiroli