Il posto di blocco all’altezza di Ghibullo
Il posto di blocco all’altezza di Ghibullo

Ravenna, 3 novembre 2018 - Riunione in municipio ieri mattina del tavolo tecnico per la riapertura della Ravegnana. E’ stato spiegato che i lavori di messa in sicurezza dell’argine si stanno avviando alla conclusione e che, grazie alla solerzia della Procura della Repubblica, verrà presto dissequestrata l’area dove ha perso la vita il tecnico della protezione civile.

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Sindaco de Pascale, come procederanno i lavori?

«C’è la necessità di rifare l’argine e di valutare le condizioni della Ravegnana all’altezza della frana. Si è anche pensato a un’apertura temporanea almeno di una corsia, ma è una soluzione che è stata subito accantonata perché si correrebbero troppi rischi. Dobbiamo essere certi delle condizioni del sottosuolo prima di prendere decisioni. Vogliamo iniziare i lavori in tempi brevi e ringrazio la Regione e il presidente Bonaccini per i 500 mila euro subito messi a disposizione».

La viabilità alternativa ha suscitato proteste da parte di automobilisti e abitanti delle località attraversate. La capogruppo della Pigna, Verlicchi, chiede una Ravegnana bis, il capogruppo di Forza Italia, Ancarani, chiede di migliorare i collegamenti stradali e ferroviari con Forlì. Ci sarà un’accesa discussione nel prossimo consiglio comunale. Lei come la vede?

«So anch’io che la viabilità alternativa presenta dei disagi. Il tema di una nuova strada Ravenna-Forlì si pone ogni volta che accade una disgrazia. Ma qui parliamo di una ‘statale’ e con realismo, nel momento che vengono messe in discussione infrastrutture stradali già progettate e finanziate, faccio fatica a pensare che il governo sia disponibile ad avviare una discussione su una Ravegnana bis. Per fare una nuova strada andrebbero espropriati 30 km di terreni. Non mi sembra che ci sia un clima politico favorevole. Per coerenza dico che anche il precedente governo non ha brillato per intraprendenza verso il nostro territorio».

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Quindi?

«Noi dobbiamo avere delle priorità. Per me va adeguata l’Adriatica per connettere Ravenna con Ferrara e la A 13. E’ la grande infrastruttura sulla quale punterei, anche se sono disponibile a rivedere questa mia idea».

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Però ci sono strade come quella per San Marco che non possono reggere a lungo il traffico deviato dalla Ravegnana.

«Lo so bene. Per San Marco c’è una vecchia progettualità da 6 milioni di euro che risponde alle esigenze della località, non certo a quella di sostituirsi alla Ravegnana».