Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
1 giu 2022

"Rinunciamo ai servizi, non c’è personale"

L’albergatrice Monica Ciarapica (Confesercenti) sulla mancanza degli stagionali: "Un problema sociale che sta peggiorando"

1 giu 2022
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore

Sono diversi anni che gli imprenditori turistici si trovano a fare i conti con la mancanza di personale qualificato, ma nelle ultime stagioni il problema è diventato cronico. Reperire manodopera è la vera emergenza che ha già indotto molti albergatori ad eliminare o ridurre i loro servizi: un meccanismo che rischia di mettere la parola fine a un modello di turismo consolidato che ha distinto la costa romagnola dal resto d’Italia. Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti e titolare dell’hotel Commodore, qual è la situazione? "Stiamo rinunciando a una parte di fatturato perché non si riescono a fornire i servizi. Forse è opportuno ricordare che meno fatturato vuol dire anche meno tasse da pagare. Continueranno a essere garantiti sanità, pensioni e servizi alla collettività? Negli ultimi anni abbiamo riqualificato molti hotel grazie ai contributi dei bandi regionali, abbiamo realizzato sale ristorante di prestigio che ora rischiamo di dover chiudere. Andrà bene ai nostri clienti prenotare solo la camera in hotel e dover mangiare sempre fuori? E siamo sicuri di poter offrire un’offerta adeguata, o rischiamo che il sistema imploda a discapito dei numeri di tutto rispetto che facciamo in termini di turisti?". Come spiega questa tendenza, è colpa di imprenditori ‘sfruttatori’? "Se ci sono operatori che lavorano nell’illegalità vanno perseguiti, ma non si può generalizzare con luoghi comuni senza entrare nel merito per analizzare il problema e trovare una soluzione, screditando categorie intere di imprenditori. Oggi contano solo retribuzione, ore di lavoro, giorno libero. Non si parla mai di competenze, di affidabilità, di serietà di questi lavoratori che oltretutto dormono, mangiano e vivono nelle nostre case con le nostre famiglie. Quando un dipendente diventa indispensabile può permettersi di chiedere quello che vuole, come già avviene per altre figure". I lavoratori contestano troppe ore di lavoro sottopagate, è così? "La remunerazione è stabilita dal contratto ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?