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15 giu 2017

Ravenna, spaccio di droga via Whatsapp. Quattro compagni di scuola nei guai

Ragazzini tra i 15 e i 16 anni vendevano o comperavano hashish e marijuana tramite messaggini ma i carabinieri, dopo un controllo a scuola, hanno scoperto tutto

15 giu 2017
DIPENDENZA CELLULARE WHATSAPP A teenage boy plays with his mobile phone in a residential home for adolescents addicted to computers in Dortmund, Germany, 27 October 2015. Psychologists and psychotherapists offer outpatient treatment to young computer addicts. The residential home run by the Malteser International relief organisation takes the treatment of computer addiction a step further and helps young people find their way back to real life. Photo: Marcel Kusch/dpa
SPACCIO VIA WHATSAPP Quattro studenti denunciati per droga dai carabinieri
DIPENDENZA CELLULARE WHATSAPP A teenage boy plays with his mobile phone in a residential home for adolescents addicted to computers in Dortmund, Germany, 27 October 2015. Psychologists and psychotherapists offer outpatient treatment to young computer addicts. The residential home run by the Malteser International relief organisation takes the treatment of computer addiction a step further and helps young people find their way back to real life. Photo: Marcel Kusch/dpa
SPACCIO VIA WHATSAPP Quattro studenti denunciati per droga dai carabinieri

Ravenna, 15 giugno 2017 – La droga la ordinavano attraverso whatsapp . Pochi grammi per pochi euro, hashish o marijuana. Già tutto chiaro dai messaggini che i giovani protagonisti dell’accaduto si scambiavano sicuri di poterla fare franca. I carabinieri sono però riusciti lo stesso a fare luce su un presunto caso di spaccio tra minorenni maturato tra i banchi di scuola e cresciuto grazie ai cellulari. Nei guai ci sono ora quattro compagni di scuola , tutti di Ravenna o dintorni e di età comprese tra i 15 e i 16 anni . Il Pm Alessandra Serra della Procura dei Minorenni di Bologna vuole ascoltarli uno a uno: ed è per questo che li ha convocati davanti ai carabinieri del Norm di Ravenna, gli stessi che hanno portato avanti l’indagine.

I primi tre – difesi dagli avvocati Francesco Papiani, Raffaella Salsano e Vanessa Pagliarani – dovranno rispondere di spaccio di droga in quantità variabili anche se modeste: il fatto tuttavia che secondo l’accusa l’abbiano ceduta a minorenni, ha fatto scattare la specifica aggravante. L’ultimo degli accusati dovrà invece rispondere di favoreggiamento per avere presumibilmente messo in guardia uno degli altri indagati dell’arrivo dei militari dell’Arma a scuola – un istituto superiore di Ravenna – per un controllo con i cani antidroga.

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