Turismo in calo a Ravenna: “Vende male pure il ponte di Ferragosto”

Arrivi e pernottamenti per i primi sei mesi sono in aumento, ma il mese clou dell’estate non soddisfa gli operatori. Soffrono la città e i lidi sud

Ravenna, 13 agosto 2023 – Arrivi e pernottamenti in aumento a Ravenna ma per gli operatori sarà un Ferragosto in sordina sia per il mare (lidi sud in particolare) che per la città, dopo i danni alle presenze creati dall’alluvione.

Ravenna e il mare: turismo sotto alle aspettative per il ponte ferragostano
Ravenna e il mare: turismo sotto alle aspettative per il ponte ferragostano

Nei primi sei mesi del 2023 Ravenna città fa il pieno di stranieri (32.457 persone, +27,6% rispetto al 2022) che crescono anche sul 2019 (+12,9%) e sul 2016 (+22%) e rappresentano più di un quarto dei 117.676 turisti che hanno soggiornato in città (in totale +8,5% sul 2022 con oltre 260mila pernotti, in crescita del 12,1%). Meno brillante la performance dei turisti italiani (85.219) che aumentano leggermente rispetto al 2022 (+2,7%) ma flettono rispetto al 2019 (-6,2%) e rispetto al 2016 sono oltre 9mila unità in più.

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Complessivamente Ravenna centro storico migliora il dato del 2022 (+8,5%) ma peggiora rispetto al 2019 (-1,6%) mentre i lidi (oltre 124mila turisti) soffrono maggiormente (per la flessione degli italiani (-5,4%) e la modesta crescita degli stranieri: complessivamente nel comune di Ravenna nei primi sei mesi del 2023 sono arrivati 242.045 turisti, l’8,1% in meno rispetto al 2019 e l’1,7% sul 2022 (erano stati 231.463 nel 2016). Complessivamente migliore la dinamica dei pernottamenti nel comune di Ravenna, che sono stati 874.503, in aumento dell’1,7% sullo scorso anno e in leggerissima flessione (-0,9%) rispetto al 2019.

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Ma non è tutto oro quel che luccica, sempre che luccichi davvero. "Non ha senso confrontare il 2023 con il 2022, visto che in quell’anno abbiamo avuto mesi iniziali di lockdown – spiega Raffaele Calisesi, patron dell’albergo Galletti Abbiosi a Ravenna e presidente di Federalberghi provinciale – e per quel che riguarda agosto, le cose non stanno andando affatto bene e per il ponte di metà mese attualmente siamo al 40% di riempimento a causa della latitanza in primis degli italiani e poi dei tedeschi. Resta il problema fondamentale che Ravenna si vende male e dobbiamo tenere tariffe basse e nonostante ciò non riusciamo a riempire i 12 alberghi del centro. La verità è che quest’anno ci hanno salvato le crociere, con cui abbiamo lavorato e lavoriamo in tanti week-end. Certo, quando c’è la Maratona o Omc vendiamo le stanze più care, ma questo non compensa gli altri giorni dell’anno e a fronte di un aumento rilevante dei costi stiamo riducendo sempre più la marginalità".

E se la città piange, il mare non ride con flessioni di camere vendute che tra Lido di Classe e Lido di Savio arrivano al 40%. "A Marina di Ravenna – spiega Consuelo Rossini, titolare dell’Oasis e vice presidente di Federalberghi Ravenna – lavoriamo bene nei fine settimana, ma nei giorni feriali tante stanze restano vuote. Noi ce la caviamo meglio perché non siamo stagionali e lavoriamo con il Porto e gli operatori economici, ma ad agosto, a quel che sento in giro, ci sono parecchie stanze vuote e anche a Ferragosto temo che qualche problema ci sarà. Andrà meglio settembre, in cui abbiamo alcune gare di vela che riempiranno le nostre strutture; diciamo che per l’estate in corso ci eravamo un po’ illusi dopo l’ottimo 2022 ma le cose sono cambiate in peggio".

Sul banco degli imputati, per gli albergatori, gli appartamenti privati (troppo deregolamentati e attorno ai quali girerebbe, questa è l’accusa, molto ‘nero’) e una promozione carente. "A Ravenna città serve più promozione, serve vendere la città non come mordi e fuggi ma come luogo da visitare e degustare con calma. E a questo proposito sono decisivi gli eventi, se no finiamo per veder file di turisti che stanno in città tre ore e al massimo prendono un caffè al bar. Ma è possibile tutto ciò con 8 siti Unesco, Mirabilandia e Tomba di Dante?"