Canossa (Reggio Emilia), 29 agosto 2021 - Il giorno dopo la tragedia del rally dell'Appennino. La provincia di Reggio Emilia e quella di Modena sono ancora lacerate dal dolore per la perdita del 21enne Davide Rabotti di Reggio Emilia e del 35enne Cristian Poggioli di Lama Mocogno (Modena), morti ieri mattina durante il noto evento motoristico che si è svolto sulle montagne reggiane. I due facevano parte del pubblico che stava seguendo la corsa, quando all'improvviso una delle auto che gareggiavano è finita fuori strada ed è piombata sulla folla, uccidendo i due sfortunati spettaori. Poggioli era lì perché era venuto ad applaudire il suo amico pilota Claudio Gubertini. Per un destino beffardo e crudele, c'era lui alla guida della Peugeot 208 che ha travolto e ucciso lo stesso Poggioli e Rabotti.

false

Tragedia al rally: investito dall'amico mentre lo applaudiva - L'altra vittima aveva filmato la gara - Tragedia al rally, il pilota è illeso ma sotto choc

In mattinata il pm di Reggio Emilia Claudio Santangelo, titolare del fascicolo sull'incidente al Rally dell'Appennino reggiano, ha fatto un sopralluogo con i carabinieri a Riverzana, frazione di Canossa. Agli atti dell'inchiesta c'è il video girato dalla stessa vettura, Peugeot 208, che ha ripreso lo schianto.

Le salme dei due giovani sono a disposizione dell'autorità giudiziaria, ma non è detto che venga disposta l'autopsia, visto che la dinamica dell'incidente appare abbastanza chiara. Si dovranno valutare le posizioni del pilota e del navigatore, oltre che quelle, eventualmente, degli organizzatori e del commissario preposto a quel settore di gara. Si stanno acquisendo anche i regolamenti della corsa, per capire se quel punto fosse o meno inibito al pubblico.

"Una tragica fatalità"

"Questo è il momento del cordoglio e delle prime riflessioni, ma è chiaro che sarà nostro compito quello di capire bene quanto accaduto che, ad un primo esame, assume sempre di più l'aspetto di una tragica fatalità. Questo non vuol dire che non saranno intensificati i nostri sforzi per rendere ancora più stringenti le misure di sicurezza nelle competizioni automobilistiche sportive. In questo momento è chiaramente molto difficile parlare di quanto accaduto perché siamo ancora presi dall'onda emotiva dei fatti e dalla scomparsa dei due spettatori al Rally dell'Appenino Reggiano. Naturalmente il nostro pensiero va alle famiglie dei due giovani ed ai loro amici unendoci al loro dolore", scrive sul sito di Aci Sport il presidente di Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani