Dieci poliziotti della Questura di Rimini stanno finendo la quarantena (foto d'archivio)
Dieci poliziotti della Questura di Rimini stanno finendo la quarantena (foto d'archivio)

Rimini, 23 marzo 2020 - Non risparmia nessuno il Coronavirus, il nemico invisibile che si insinua nelle vite di troppi. E tra gli ultimi infettati dal morbo adesso c’è anche un poliziotto. Lui si trova a casa e sta lottando per sconfiggere il Covid-19 che ha invaso il suo corpo. E proprio temendo per i suoi colleghi/amici di lavoro, ai primi sintomi si era messo a casa ormai due settimane fa. Anzi, era persino stato anche costretto a litigare con il suo medico per essere sottoposto al tampone.

"Hai solo un’infiammazione, non è nulla", si era sentito dire dal dottore di famiglia, ma il poliziotto aveva capito che non era un malessere come gli altri. Non potevano essere stati provocati da una semplice infiammazione quei dolori e quei disturbi che lo facevano stare così male. E giovedì, infatti, è arrivato il responso: positivo al virus. Immediatamente è stata informata la Questura e l’ufficio dove lui presta servizio. Tutti i suoi colleghi e il suo diretto superiore, quelli che hanno avuto contatti stretti con lui, insomma, sono stati messi in quarantena precauzionale. Una quarantena che finirà già domani, visto che proprio domani scadono i quattordici giorni. Al momento nessuno degli altri colleghi ha mai presentato alcun sintomo e questa sarebbe già una bella notizia.

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E’ il primo caso di positività fra gli uomini della Polizia, mentre tra le forze dell’ordine era stato un carabiniere di Misano ad essere il primo in assoluto. Come si diceva, il virus non si ferma davanti a nessuno. Neanche davanti alle porte dei tribunali. Nei giorni scorsi un giudice della Sezione penale del Tribunale di Rimini era stato, a sua volta, trovato positivo al coronavirus. Le persone che erano venute a contatto con lui, altri colleghi e alcuni cancellieri erano state subito individuate e poste subito in quarantena. Un’ala del secondo piano, quella relativa al suo ufficio, è stata subito chiusa, mentre era subito partita la bonifica per l’intero Palazzo di Giustizia.
"Il Tribunale di Rimini è stato il primo in Italia ad assumere tutte le misure precauzionali e a regolamentare gli accessi - aveva spiegato Sonia Pasini, presidente della sezione penale del Tribunale di Rimini - le misure, prese d’intesa tra Presidente del Tribunale, il Procuratore della Repubblica e il Consiglio dell’ordine degli avvocati avevano portato ad un rinvio d’ufficio delle udienze, con riconvocazione dei testi, anche quelle con detenuto". Poi la decisione del Governo di chiudere tutti i tribunali fino al 15 aprile.