Gli operatori del 118 hanno tentato inutilmente di rianimare l’anziano turista
Gli operatori del 118 hanno tentato inutilmente di rianimare l’anziano turista

Rimini, 6 luglio 20202 - E’ caduto in acqua davanti agli amici e nessuno ha potuto fare nulla per salvarlo. A perdere la vita, ieri mattina, è stato un turista di Pordenone in vacanza con la moglie e alcuni parenti in una gita di gruppo. Finita la quarantena e la paura, erano arrivati in riviera per rilassarsi e divertirsi. Ieri mattina alle 10,20 circa l’uomo, 78 anni, stava camminando in acqua all’altezza del bagno 127 di Rimini, quando all’improvviso si è sentito male e si è accasciato in acqua. Subito sono scattati i soccorsi e sul posto è intervenuto il personale del 118. Ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare nonostante le manovre di rianimazione del personale sanitario, andate avanti a lungo.

La scomparsa è avvenuta dopo un altra brutta giornata in spiaggia. Sabato mattina era stata trovata senza vita una giovane 17enne in vacanza con amici in riviera. Ma in quel caso e negli interventi successivi della giornata di sabato, a causare il decesso e gli interventi dei salvataggi erano state le difficili condizioni del mare che avevano tradito giovani, bambini e genitori, facendo loro rischiare la vita. Nel pomeriggio di sabato era stato tratto in salvo da un bagnino di salvataggio all’altezza della spiaggia libera di Riccione un giovane piacentino di 19anni in vacanza con amici. Le sue condizioni erano apparse subito gravi e c’era voluto del tempo prima che il suo cuore riprendesse a battere dopo le manovre di soccorso incluso il massaggio cardiaco. Ricoverato all’Infermi di Rimini le sue condizioni rimangono gravi.

Ancora ieri era ancora ricoverato in rianimazione e la prognosi rimaneva riservata. Domenica le condizioni del mare erano decisamente migliori e i salvataggi hanno così potuto tirare un sospiro di sollievo. A ribadire la necessità di fare informazioni sui rischi del mare al fine di trascorrere vacanze sicure e divertenti è Stefano Simoni, portavoce dei salvataggi che torna a sottolineare l’importanza "di diffondere opuscoli dagli hotel agli stabilimenti per evitare di correre i rischi in acqua e potersi divertire in sicurezza. Non si vuole spaventare nessuno, ma consentire di evitare inutili rischi e divertirsi".