Nathan Franchini aveva 19 anni, è  morto in un incidente a Riccione
Nathan Franchini aveva 19 anni, è morto in un incidente a Riccione

Riccione, 29 novembre 2021 - Doveva essere una festa per loro. E’ finita in tragedia. Un ragazzo di 19 anni è morto sul colpo, altri 4 sono in ospedale. E’ il bilancio del drammatico incidente avvenuto a Riccione ieri mattina, pochi minuti prima delle 7, in viale Abruzzi. I ragazzi erano su una Fiat 500 L. La macchina percorreva il viale, direzione monte-mare, quando il conducente ha perso il controllo e si è schiantata contro un pino. Uno dei passeggeri seduti dietro, Nathan Franchini, è morto sul colpo. Gli altri hanno perso i sensi e sono stati estratti dalle lamiere della vettura dai vigili del fuoco, accorsi sul posto insieme al 118 e agli agenti di polizia locale. Oltre alle ambulanze sono arrivati gli elicotteri del 118 da Bologna e da Ravenna. Tre dei feriti, un ragazzo di 20 anni (era quello al volante), uno di 21 e una ragazza di 17 sono stati portati all’ospedale ’Bufalini’ di Cesena. Un’altra ragazza di 17 è stata portata a Rimini.

Ore d’angoscia, poi la terribile notizia. Il padre di Nathan: "Siamo distrutti" - Il giallo dei documenti

Ma per Nathan Franchini non c’è stato nulla da fare. E’ morto sul colpo. Stando alle prime ricostruzioni dei vigili, il giovane alla guida ha perso improvvisamente il controllo della macchina: prima avrebbe toccato il cordolo centrale che separa le due carreggiate, poi è finita contro un albero. Il ragazzo al volante, com’è emerso dagli accertamenti eseguiti in ospedale, aveva un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito. Non è ancora chiaro se a causare l’incidente siano state l’alta velocità, le condizioni del conducente, la strada bagnata, o se tutte abbiano concorso al drammatico impatto. Quel che è certo è che i ragazzi, tutti residenti a Cattolica, avevano fatto serata nei locali: erano stati al Peter Pan e al Cocoricò, che ha riaperto proprio sabato. Nathan aveva con sé la carta d’identità di un amico, un ragazzo albanese di 20 anni, pure lui cattolichino.

Da quanto trapela non era l’unico: anche altri avevano documenti prestati dai loro amici. Al Cocoricò, che ha inaugurato l’altra sera, alla festa per l’apertura i ragazzi entravano solo se avevano almeno 20 anni, e le ragazze almeno 18: dovrebbe essere questo il motivo che ha spinto alcuni di loro a farsi prestare la carta d’identità dagli amici. Tra i feriti la più grave è una 17enne di origine albanese, in gravissime condizioni: è in terapia intensiva e ieri sera la prognosi era ancora riservata. Gli altri due ragazzi ricoverati al ’Bufalini’ sono in medicina d’urgenza, ma non in pericolo di vita, così come l’altra 17enne portata a Rimini. Il pm Paola Bonetti ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale, ma si sta indaganndo anche sullo scambio dei documenti d’identità.