ROSALBA CORTI
Cultura e spettacoli

Manuel Agnelli, quando il concerto a Rimini

Il poliedrico musicista si esibirà al festival ‘Percuotere la mente’ martedì 18 luglio alle 21

Rimini, 16 luglio 2023 – Per il festival “ Percuotere la mente”, salirà sul palco della Corte degli Agostiniani di Rimini, uno dei protagonisti più amati e al contempo discusso e controverso: Manuel Agnelli.  

Il tour di Manuel Agnelli da solista, fa tappa a Rimini
Il tour di Manuel Agnelli da solista, fa tappa a Rimini

Il musicista, polistrumentista, produttore discografico, giudice di talent e padre del rock alternativo italiano, porterà agli Agostiniani il suo ultimo tour, martedì 18 luglio alle ore 21, e non mancherà di stupire il pubblico con i suoi brani sempre interessanti mai banali, contenuti anche nel suo primo album da solista "Ama il prossimo tuo come te stesso". Il disco è stato apprezzatissimo dalla critica musicale e non solo. Un album che tra l’altro vede nella tracklist il brano "La profondità degli abissi", colonna sonora del film Diabolik, premiato con un Nastro D’Argento e con un David di Donatello. In seguito il rocker ha debuttato a teatro con l’opera rock Lazarus (che ha portato anche al Galli con grande successo) geniale e visionaria creazione di David Bowie, in cui ha interpretato il ruolo del protagonista Newton.

Ora è tempo di live insieme alla band che lo ha già accompagnato nello scorso tour direttamente da X Factor, i Little Pieces Of Marmelade: ovvero: Frankie (Francesco Antinori) e DD (Daniele Ciuffreda), Giacomo Rossetti e Beatrice Antolini. La libertà creativa cercata di Manuel Agnelli, lo ha portato a usare oggetti non propriamente musicali come catene, pentole e bottiglie di plastica per creare suoni nuovi. Sul palco però a fare la differenza è l’energia che si scatena fra i musicisti che sembrano incitarsi l’un l’altro, in una sorta di sfida musicale che Agnelli ingaggia con la band, in particolare, quando si tratta di tastiere, con la polistrumentista Beatrice Antolini già musicista di Vasco Rossi. Il leader degli Afterhours ama scrivere della complessità dei sentimenti umani, e nel suo album la ricerca introspettiva è in primo piano. L'artista usa un linguaggio colto e poetico, ma anche ruvido e pur sempre diretto portando sul palco tutta la sua originalità d'artista.