Giuseppe Fasanaro, 76 anni, era stato dato per disperso da mercoledì

Porto Viro (Rovigo), 2 settembre 2018 - Giuseppe Fasanaro è stato ritrovato. Era rimasto tre giorni in una buca coperta da una grata nella quale era caduto cercando le chiavi di casa. L’uomo, 76 anni, di Montegrotto Terme (Padova), era stato dato per disperso da mercoledì. Familiari e forze dell’ordine in allarme, non avevano idea di dove potesse essere finito. Si era temuto il peggio.

In realtà si trovava a pochi passi da casa, sprofondato in un maxi buco nei pressi del viale delle Terme, vicino al complesso Zeus. Per salvarlo è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco e del soccorso alpino che, rimossa la grata, e dopo aver constatato che l’anziano era ancora vivo, con una manovra alpinistica l’hanno recuperato.

Ora si trova ricoverato nell’ospedale di Abano, in terapia intensiva. Pare si sia salvato bevendo acqua piovana. Ora i carabinieri cercheranno di capire come è finito lì. Probabilmente il buco era rimasto aperto dopo alcuni lavori. L’apprensione aveva coinvolto anche il Polesine. A Porto Viro vivono il fratello di Giuseppe Fasanaro, Luigi, e sua figlia Francesca, infermiera all’ospedale di Adria.

Giuseppe andava a trovare il fratello anche per tirarsi su di morale per la morte della moglie Laura avvenuta a causa di un tragico incidente stradale. Erano stati avvertiti e allertati della scomparsa i carabinieri di Montegrotto, Porto Viro e Padova, ed anche una squadra dei vigili del fuoco di Rovigo ha aiutato nelle ricerche.

I pompieri si erano prodigati, martedì, anche nelle ricerche di una 39enne di Ronco (Verona) scomparsa da domenica. Si teme il peggio. Per questo le ricerche si erano concentrate sull’Adige. Tenendo conto di un probabile gesto estremo e della corrente del fiume, da Legnago le ricerche si erano spostate a Badia con l’ausilio di gommoni. La 39enne di Ronco era uscita di casa domenica sera, ma non è più rientrata. L’allarme è scattato lunedì mattina. I militari dell’Arma e i vigili del fuoco di Legnago e Verona si sono subito attivati. Sono stati chiamati anche gli operatori del nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco di Venezia.