Bollettino Covid Veneto del 21 novembre 2021
Bollettino Covid Veneto del 21 novembre 2021

Venezia, 21 novembre 2021 - “Le piazze piene di gente senza mascherina sono spot negazionisti". È una presa di posizione durissima quella del governatore veneto Luca Zaia, deciso a tagliare la testa a polemiche e indugi sull’efficacia dei vaccini, come ha più volte ribadito in questi giorni di forte rialzo dei contagi. E lo ha fatto numeri alla mano, sostenendo più volte che “nelle terapie intensive l’80% dei pazienti non sono vaccinati”.

L'aggiornamento Covid Veneto, 22 novembre 2021: 870 nuovi positivi e 3 decessi, aumentano i ricoveri

I dati di oggi

I nuovi casi registrati oggi sono 1.261, con un calo di 667 unità rispetto a ieri, ma con un migliaio di tamponi in meno. Il consueto calo del weekend - dovuto allo stop di molte attività lavorative e quindi con meno richieste di green pass – ha portato all’esame di 15.825 test molecolari e 68.156 antigenici. Dopo il boom di decessi di ieri, con 13 morti registrati in un solo giorno, oggi la situazione appare più distesa con 2 sole vittime, che portano a 11.907 il totale dei decessi dall’inizio della pandemia ad oggi.

Sono 21.252 i veneti positivi al Covid e che oggi si trovano in isolamento, ieri erano 20.494, di cui 444 trattati in ospedale e tutti gli altri affidati alle cure domiciliari. In particolare, oggi negli ospedali veneti ci sono 375 posti letto occupati nei reparti di area medica (19 più di ieri) e 69 nelle terapie intensive, stesso numero di ieri.

Colori regioni: la zona gialla è lontana per Emilia Romagna, Marche e Veneto

La situazione nelle province

Ancora Padova in vetta alle classifiche dei contagi di questa nuova ondata di Covid con 284 casi, seguita dalla provincia di Treviso, che oggi registra 204 positivi. La città metropolitana di Venezia oggi registra altri 239 nuovi casi, mentre a Vicenza ci sono 245 nuovi casi e a Verona 194. Sotto controllo la situazione a Belluno, con 52 nuovi casi, e Rovigo, che oggi conta 36 positivi in più.

Obbligo vaccinale si oppure no?

Zaia insiste da tempo sullo zoccolo duro dei no-vax, che in Veneto si aggira intorno al 15% di persone che, per motivi diversi, hanno scelto di non vaccinarsi. Dai no-vax convinti a chi. Invece, per motivi di salute non può accedere al vaccini. "Il cento per cento non esiste in nessuna campagna, perché residua sempre una parte che si oppone per ribellione o paura". È con queste parole che il presidente Zaia ha bocciato l'ipotesi di obbligo del vaccino anti-Covid, sottolineando il bisogno di "più informazione istituzionale contro le fake news".

Covid Veneto, Zaia: "Restrizioni ai no vax? Solo in zona gialla"

"Cosa intendiamo per obbligo? Portare le persone con la forza pubblica a fare il vaccino? L'obbligo è stato introdotto per 11 vaccini dalla ministra Lorenzin nel 2017 e non mi risulta che tutti i genitori immunizzino i loro figli", ha osservato Zaia. "I no-vax non mi piacciono", ha aggiunto, "la loro libertà finisce nel momento in cui mettono a rischio la salute altrui. Le piazze piene di gente senza mascherina sono spot negazionisti". Per il governatore del Veneto "dobbiamo prendere atto da un lato che non dobbiamo chiudere, e dall'altro tutelare coloro che si sono vaccinati".

L’appello dell'immunologa: “Vaccinatevi”

Un appello a farsi avanti sul fronte vaccinale he ha lanciato ieri anche l’immunologa Antonella Viola dell'università di Padova, che ha sottolineato: "Non siamo schierati in due squadre di calcio che si giocano la coppa fino all'ultimo minuto: siamo tutti dalla stessa parte, ognuno con i propri dubbi, che non devono diventare però - avverte l'esperta – una gabbia da cui non poter uscire".