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16 gen 2022

Covid Veneto 16 gennaio, il bollettino di oggi. Zaia: "No-vax in condizioni disperate"

Sono 13.094 i casi registrati nelle ultime 24 ore, 19 le vittime. Il governatore: "Nelle nostre terapie intensive, l'80% dei ricoverati è senza vaccino. Arrivano in ospedale in condizioni disperate"

Venezia, 16 gennaio 2022 –  “Ci stiamo occupando tanto dei non vaccinati. Nelle nostre terapie intensive, l'80% dei ricoverati è senza vaccino. Molti di questi seguono le teorie alternative e arrivano in condizioni disperate in ospedale”, spiega Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. “Abbiamo una caterva di persone positive senza sintomi, sottolinea il governatore, trai primi a chiedere al Governo di rivedere i bollettini quotidiani, togliendo dai numeri i casi degli asintomatici.

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Cosa succede in Veneto: 

Zaia: “Serve un salto di qualità”

Chiaro l’invito del governatore: la pandemia va gestita meglio a livello centrale. "Serve un salto di qualità” nella gestione della pandemia, "perché se cercassimo qualsiasi altro virus, troveremmo molti positivi", ha aggiunto alludendo alla massiccia presenza di asintomatici nei bollettini Covid. "In Veneto abbiamo avuto un'estate strepitosa, superando anche i livelli del 2019”, dice Zaia riferendosi alla ripresa delle attività economiche e del turismo.

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Gli ospedali tornano a respirare. “La pressione ospedaliera è contenuta dalle vaccinazioni – continua Zaia –, quasi il 90% si è vaccinato. Anche i ragazzi hanno superato l'85% dell'adesione, mentre la fascia 5-11 anni ha superato il 26%. Noi abbiamo 13mila contagi oggi, ieri circa 20 mila e sembra ci sia un calo. Sono le 19 persone hanno persone la vita, mentre l'anno scorso quasi 200 in una giornata morivano", dice il governatore veneto. 

E sul tampone fai da te? “Siamo stati i primi a lanciarli. La cena tra amici, per esempio l'abbiamo gestita con questo strumento e ora deve rientrare nel piano di sanità pubblica", afferma il presidente.

Il bollettino di oggi 

Lieve discesa dei contagi in Veneto, il calo fisiologico dei tamponi di sabato e domenica si fa sentire anche weekend. Nelle ultime 24 ore, sono stati registrati solo 13.094 casi. Sono 19 le ultime vittime del virus registrate, anche con i recuperi dei giorni precedenti il totale sale di altri 21 decessi. Numeri che portano a 252.942 il totale dei veneti attualmente positivi, che si trovano in isolamento. Nella giornata di ieri, i positivi – calcolati sui tamponi effettuati venerdì – erano oltre 19mila e 500.

Covid Veneto, i dati del 16 gennaio 2022
Covid Veneto, i dati del 16 gennaio 2022

Nella mappa italiana delle zone sotto i riflettori per l’andamento dei contagi, il Veneto compare con sei province su sette. Sono considerate “in crescita frenata” le zone di Padova, RovigoTreviso, Venezia e Verona; mentre Vicenza appare in “crescita lineare”. La continua crescita dei contagi nelle province sta per portare il Veneto in zona arancione. Ecco quali sono le zone a rischio e come cambiano le regole.

Le province, tutti i numeri dei contagi

Sei province su sette sono monitorate dagli osservatori nazionali per l’andamento dei contagi. Si Salva solo Belluno, che infatti oggi registra il dato più basso di tutto il Veneto: 445 i nuovi casi, per un totale di 7.599 persone attualmente positive e quindi in quarantena. Impennata di contagi a Verona, con 2.752 positivi in più e 53.760 persone in tutto, il bilancio più alto di tutta la regione.

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Seguono a ruota Treviso, con 2.553 nuovi positivi e un totale di 45.768 cittadini in isolamento, e Vicenza che oggi mostra 2.404 nuovi positivi e 41.065 cittadini in quarantena. A Padova, dall’analisi dei tamponi effettuati ieri dai cittadini, emergono 2.341 casi, sono 46.205 gli attuali positivi. Nella Città metropolitana di Venezia oggi si rileva un calo di contagi con 1.615 nuovi casi, per un totale di 35.820 contagiati La provincia di Rovigo è invece arrivata a 12.119 positivi in quarantena, di cui 677 a partire da oggi.

Ospedali: ricoveri in lieve calo

Sembra allentarsi anche la morsa della pressione ospedaliera. Nei reparti medici sono ricoverati 1.735 pazienti Covid (-18 rispetto a ieri) e nelle terapie intensive ci sono 198 malati gravi (-7 rispetto a ieri). Secondo il report della Regione Veneto, dall'inizio della pandemia ad oggi, il totale dei contagi è pari a 881.507 e quello dei deceduti per le complicazioni del Covid sono 12.725.

L'Italia attende il picco epidemico

La crescita dei nuovi casi di positività al Coronavirus in Italia continua a diminuire. La variante Omicron ha portato la curva epidemica a livelli mai visti grazie alla sua maggiore capacità di trasmettersi da individuo a individuo, ma questa crescita esponenziale dei casi sembra essersi arrestata, facendo pensare di essere in vista del picco epidemico. I casi crescono ancora, sì, ma a una velocità decisamente inferiore: il totale dei casi registrati degli ultimi sette giorni è stato superiore del 25% rispetto ai sette giorni precedenti.

Per avere un'idea, una settimana fa i casi crescevano del 57,3% rispetto a quella precedente, due settimane fa del 150,2%. Negli ultimi sette giorni, in Italia ci sono stati in media 181.164 nuovi casi giornalieri. Anche i nuovi ingressi in terapia intensiva sono diminuiti negli ultimi giorni, al contrario dei ricoveri nelle aree mediche ordinarie. I decessi sono in lieve aumento: negli ultimi sette giorni sono stati circa 282 al giorno in tutto il Paese, contro i 195 di media registrati nei sette giorni precedenti.

Secondo i dati Agenas, il tasso di occupazione delle terapie intensive dei pazienti Covid è del 18% (rispetto al 17% di una settimana fa) e del 28% per le aree mediche non critiche (rispetto al 24% di una settimana fa).

Vaccini: si viaggia verso le 10mila dosi

Il Veneto si avvicina al tetto delle 10milioni di dosi inoculate da inizio pandemia: il totale è pari a 9.819.283, mentre quelle eseguite ieri sono 55.396. Di queste ultime, ben 7.062 sono prime dosi (3.320.382 il totale), 3.162 sono i cicli completi con entrambe le dosi, (4.191.849 il numero totale) e 45.163 i booster, per un totale di 2.307.048 in tutto. Il Veneto ha usato il 100% delle dosi fornite dalla struttura centrale.

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Sul fronte sanitario, precipita la situazione a Padova. Stanotte gli hacker hanno pubblicato sui social i primi dati sensibili dei cittadini come primo avvertimento per il riscatto. Questo nonostante nel pomeriggio avessero accordato all'Ulss Euganea il rinvio di altri tre giorni dell'ultimatum. La minaccia è di mettere in vendita sul web le cartelle cliniche e i dati sensibili dei veneti, molto appetibili da chi costruisce green pass falsi.

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