Bollettino Covid Veneto 9 dicembre 2021
Bollettino Covid Veneto 9 dicembre 2021

Veneto, 9 dicembre 2021 - Dopo il picco di ieri, con 3.526 nuovi casi scende oggi il numero dei veneti contagiati in 24 ore, anche se il dato potrebbe essere falsato dal fatto che mercoledì era l'Immaccolata, quindi un giorno festivo in cui di norma si eseguono meno tamponi: secondo il bollettino diffuso dalla Regione i contagiati sono stati 1.928.  Crescono ancora, invece, di più di mille unità, i veneti costretti all'isolamento perché positivi al tampone: 43.619 (ieri 42.565). Intanto, secondo l'Europa il Veneto passa in rosso scuro (il massimo) nella scala del rischio covid.

I bollettino di oggi: Italia, Emilia Romagna e Marche

Covid, Padova travolta dai contagi. Giordani: "Basta manifestazioni no vax"

929 ricoverati e 7 decessi

Ricoveri in netto aumento nelle ultime 24 ore, 60 in più: 56 nelle aree mediche e 4 nelle terapie intensive. I ricoveri sono dunque a quota 929, di cui 797 in reparti ordinari e 132 in terapia intensivaSette i decessi in 24 ore: da inizio pandemia sono 12.027.

Vaccini Covid in Veneto

Nella giornata di ieri, 8 dicembre, in Veneto sono state somministrate 24.388 dosi di vaccino contro il Covid, di cui 1.307 prime dosi, 590 seconde dosi e 22.472 terze dosi. Il totale delle dosi finora somministrate in Veneto arriva così a 8.110.370, con il 77,5% della popolazione totale che ha ricevuto almeno una dose, il 76% della popolazione immunizzata che ha ricevuto anche la seconda e il 16,5% che ha ricevuto la terza. 

Percentuali che inevitabilmente salgono in modo sensibile se si considera come base solo la popolazione vaccinabile, quindi quella dai 12 anni in su. In questo caso (il dato considera anche i veneti vaccinati fuori regione) è infatti l'86% ad aver ricevuto almeno una dose, l'84,3% ad aver ricevuto anche la seconda e il 18,3% ad aver ricevuto la terza.

I contagi nelle province del Veneto: il Padova sfiora le 10mila persone in quarantena

Sono 1.928 i nuovi positivi nel boleltino regionale di oggi, numero in drastico calo rispetto al giorno precedente, quando erano 3.516, probabilmente anche per il fatto che ieri, mercoledì 8 dicembre, essendo giorno festivo dedicato all'Immacolata con l'arrivo anche delle nevicate, ci sono stati meno tamponi.

Padova passa così da 1.019 nuovi casi a 427, ma cresce ancora il numero dei padovani in quarantena: da 9.509 a 9.810 del bollettino odierno. Il territorio euganeo arriva quindi a sfiorare le 10 mila persone in quarantena. 

Nel capoluogo euganeo, inoltre, martedì è emerso il secondo caso di variante Omicron in Veneto: si tratta di una 77enne di Padova, già trattata con la terapia monoclonale.
A Treviso i contagiati sono 585, il numero più alto tra le province del Veneto, le persone attualmente in quarantena sono quasi 500 in più: 8.088 (7.611).
A Vicenza i nuovi casi sono 273, e in isolamento sono 7.492 (7.400). 
A Venezia, dove i contagiati in 24 ore sono 395, a trovarsi in isolamento sono 7.733 (7.611).
A Verona 127 nuovi casi e 5.068 (5.002) persone costrette alla restrizione sanitaria al proprio domicilio.
A Rovigo i contagiati sono 54 con 1.267 (1.276) residenti in quarantena, a Belluno 56 con 982 in isolamento (973).




Veneto verso la zona gialla

Il presidente della Regione Luca Zaia conferma da giorni che il Veneto sta andando verso la zona gialla. Da settimane il Governatore sottolinea che In Veneto i pazienti ricoverati non vaccinati sono l'83% in terapia intensiva e il 53% nei reparti ordinari. Ed ha inziato a organizzare i Covid hospital, dedicati ai pazienti infettati dal Cov Sars2. Ma sulla trasformazione dell'ospedale di Schiavonia, nella Bassa Padovana, in Covid Hospital hanno alzato le barricate in maniera bipartisan 44 sindaci del territorio e consiglieri regionali, sia del Pd che di Forza Italia

Veneto in rosso scuro nella mappa europea del Centro europeo malattie

Nella nuova mappa del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) risultano in rosso ormai gran parte dell'Europa, escluse Spagna e Italia dove resistono poche regioni in arancione. In Italia passa al rosso scuro anche il Veneto (insieme a Valle d'Aosta, Friuli-Venezia-Giulia e la provincia di Bolzano). In arancione in Italia resistono ancora Umbria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Quasi tutta l'Europa centrale e orientale risultano in rosso scuro. 

Fondazione Gimbe: in 4 province incidenza tra le più alte d'Italia: Treviso, Padova, Vicenza, Venezia

Tutte le province Venete sono tra le 52 in Italia in cui, secondo i dati della fondazione Gimbe, è stata superata una incidenza di crescita del coronovirus pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti. In particolare, dopo Trieste (694) e Bolzano (651) sono proprio quattro province venete su sette, quelle di Treviso (467), Padova (405), Vicenza (391), Venezia (390), in cima alla classifica. Belluno (276) e Rovigo (273) sono in 14esima e 15esima posizione mentre  Verona (235) è ventesima.

Nuovi casi a inizio dicembre: +30%, oltre i limiti le terapie intensive

Sono aumentati del 30% i nuovi casi di Covid in Veneto nella settimana 1-7 dicembre. Secondo la Fondazione Gimbe si registra anche una performance in peggioramento per i casi attualmente positivi per 100.000 abitanti (833) rispetto alla settimana precedente. Sotto soglia di saturazione i posti letto in area medica (12%) mentre sono sopra soglia di saturazione i posti letto in terapia intensiva (12%) occupati da pazienti Covid. 
La popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 76,5% (media Italia 77,3%) a cui aggiungere un ulteriore 2,8% (media Italia 2,8%) solo con prima dose. Il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 45,5% (media Italia 46,8%). Questo l'elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Treviso 467, Padova 405, Vicenza 39, Venezia 390, Belluno 276, Rovigo 273 e Verona 235. 

In merito alla situazione ospedaliera per l`area medica, afferma ancora Fondazione Gimbe, si colloca sopra soglia la Valle D`Aosta (20%), mentre le terapie intensive superano la soglia Lazio (11%), Liguria (12%), Marche (12%), Provincia Autonoma di Trento (13%) e Veneto (12%). Ieri, in Veneto si sono registrati 3.516 contagiati, di cui 1.019 nuovi casi solo nella provincia di Padova.

Dati Agenas: il Veneto tra le Regioni che superano il tasso di occupazione nelle terapie intensive

Sono 6 tra regioni e province autonome che superano il tasso di occupazione di posti letto da parte dei pazienti Covid in terapia intensiva: Trento (17%, con un balzo del +4% in un giorno), Friuli Venezia Giulia (15%), Veneto, Lazio, Liguria, Marche (al 12%). Mentre la soglia del 15% per l'area medica risulta superata da Friuli Venezia Giulia (23%), Valle d'Aosta (22%), Pa di Bolzano (19%) e Calabria (17%). Lo rilevano i dati del monitoraggio quotidiano dell'Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali (Agenas), aggiornati all'8 dicembre.
 

Cure con anticorpi monoclonali: tutti non vaccinati

Il Veneto è stata finora una delle Regioni che ha somministrato il "maggior numero di anticorpi monoclonali. Tra i miei assistiti, presso i quali la percentuale dei vaccinati è dell'88%, sono stati una decina i pazienti sottoposti a questo tipo di terapia, secondo una tendenza che si è intensificata nelle ultime settimane in corrispondenza della quarta ondata. Tutte le persone che hanno ricevuto questo trattamento erano non vaccinati che avevano contratto l'infezione". Lo evidenzia Maurizio Cancian, Coordinatore per il Veneto della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (Smig). 
"La disponibilità di questa opzione terapeutica consente a noi Medici di Medicina Generale di indirizzare tempestivamente le persone a maggior rischio di una evoluzione complicata della infezione, che noi in quanto prime sentinelle della salute di ciascun cittadino possiamo individuare rapidamente" - rileva Cancian.  
In caso di pazienti positivi al Covid a rischio per età o altre patologie, chiarisce, i medici di base inseriscono nel portale dedicato "i fattori di rischio", inviati dunque  "al più vicino centro di somministrazione di anticorpi monoclonali, che può valutare ed eventualmente procedere con la somministrazione precoce di questa terapia. I centri presenti in Veneto sono 2 o 3 per ciascuna provincia".

 

Notizia in aggiornamento