Ravenna, 16 giugno 2017 - Il tunisino arrestato due giorni fa insieme a un complice indiano per l’ennesimo furto di biciclette, è stato prelevato dal carcere dalla Polizia di Stato e rimpatriato. Il giudice aveva condannato entrambi a otto mesi di reclusione, disponendo la loro carcerazione, in attesa del rimpatrio forzato.

L’Ufficio Immigrazione della Polizia ha organizzato la non facile trasferta inviando due agenti al consolato tunisino di Genova per il rilascio del documento di accompagnamento. Lo straniero si trovava infatti in Italia privo di passaporto da oltre 15 anni durante i quali ha collezionato innumerevoli condanne per reati legati anche al mondo degli stupefacenti. Di carattere estremamente irascibile e di corporatura robusta, è stato prelevato dal carcere da altri tre agenti dell’Immigrazione che hanno incontrato sull’autostrada del sole ad Arezzo i colleghi provenienti da Genova con i documenti necessari.

All’aeroporto di Fiumicino è stata nel frattempo organizzata dalla Questura di Ravenna una scorta internazionale sull’aereo composta da altri due poliziotti allo scopo di impedire, durante il volo, possibili gesti inconsulti. Il volo è così partito alle 16.40 del 15 giugno, atterrando poco più di un’ora dopo a Tunisi dove lo straniero è stato consegnato a quelle autorità.