Le vittime sono Emidio Diomede, 61 anni, e la moglie Antonella Viviani, 55
Le vittime sono Emidio Diomede, 61 anni, e la moglie Antonella Viviani, 55

Ancona, 9 marzo 2017 -  E' crollato un ponte sull'autostrada A14 all'altezza di Camerano al chilometro 235,800 fra Loreto e Ancona Sud. L'incidente è avvenuto alle ore 14. Ci sono due morti e tre feriti. Le carreggiate dell'autostrada restano chiuse in entrambe le direzioni: le auto all'interno del tratto interessato hanno fatto un pezzo di  A14 in contromano e sono riuscite a a uscire dalla zona interessata. Sul luogo del terribile incidente sono subito intervenuti i mezzi della Polstrada, dei vigili del fuoco e il 118 anche con due eliambulanze.

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Le due vittime, i cui corpi sono stati recuperati dai vigili del fuoco, sono Emidio Diomede, 60 anni, e la moglie Antonella Viviani, 54 anni, originari di Spinetoli, nell'Ascolano. La coppia viaggiava a bordo di una Nissan Qashqai, travolta dal crollo del ponte.

I tre feriti, invece, sono operai di origini romene, dipendenti della Delabech, azienda di costruzioni romana che si stava occupando dei lavori al ponte, nell'ambito dell'amplamento con la terza corsia del tratto. Gli operai sono precipitati dall'altezza di 6-7 metri. Due sono stati trasportati in eliambulanza all'ospedale di Torrette ad Ancona, il terzo a Osimo. Sono tutti di nazionalità romena.

Secondo Autostrade per l'Italia «è un tragico incidente non prevedibile, determinato dal cedimento di pile provvisorie su lavori di innalzamento del cavalcavia necessari per ripristinare l'altezza dell'opera rispetto al nuovo livello del piano autostradale, dopo l'allargamento dell'autostrada a tre corsie. Non si tratta dunque del cedimento strutturale». Ma le ipotesi parte sul campo sono il cedimento strutturale o l'errore umano. Il ponte era chiuso dal 28 febbraio e i lavori avrebbero dovuto finire a metà maggio. 

Il cavalcavia, dunque, era stato sollevato. ma le operazioni - secondo Autostrade - «erano state completate alle 11,30. Al momento dell’incidente, il personale stava realizzando attività accessorie. Sul cantiere, peraltro, era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech». Di parere opposto il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani: «Gli operai stavano sollevando la campata del ponte quando la struttura ha ceduto: evidentemente qualcosa è andato storto. Ma è  inconcepibile eseguire lavori di questa natura senza chiudere l’A14» .

La società Delabech – prosegue però Autostrade – «è una società specializzata con qualifiche di legge per i lavori in oggetto e munita di certificazione delle società Protos, Bureau Vertitas e Accredia. La stessa società aveva eseguito analoghi lavori su altri 19 cavalcavia della stessa tratta. Autostrade per l’Italia ha già messo a disposizione della magistratura tutti gli elementi contrattuali relativi all’affidamento dei lavori». Si stanno acquisendo «tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa». 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta predisponendo l'istituzione di una commissione ispettiva di esperti del dicastero per analizzare e valutare quanto accaduto. Il decreto di nomina verrà firmato dal Ministro Graziano Delrio.

La Procura di Ancona ha aperto un'inchiesta. Titolare è il pm Irene Bilotta, che ha aperto un fascicolo. L'ipotesi di reato è, per il momento, di omicidio colposo plurimo. L'area è stata posta sotto sequestro. Ma questo non ha impedito il divampare di polemiche, a cominciare dalla secca dichiarazione di Matteo Salvini, leader della Lega. "Quello che è accaduto oggi - ha detto - è una vergogna indegna di un Paese civile. Invece di andare in giro a promettere e chiacchierare, Renzi e Gentiloni riferiscano in Aula e facciano qualcosa di concreto per evitare morti e feriti".

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Sul crollo il prefetto di Ancona, Antonio D'Acunto, ha affermato che "i soccorsi sono arrivati subito, sono stati immediati". Lo stesso prefetto ha convocato una riunione immediata del Comitato operativo della viabilità. Lo scopo, si legge in una nota, "è individuare una soluzione alternativa alla circolazione ordinaria, interdetta nella zona interessata dal crollo".

Intanto è emerso come non ci sarebbero legami fra i terremoti che hanno colpito le Marche dal 24 scorso a oggi e il cedimento del ponte. Saranno comunque le perizie tecniche che la procura di Ancona disporrà nei prossimi giorni a fare chiarezza sulle cause del disastro.

Indaga la Procura: errore umano o fatalità?

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